03 aprile 2020

Esteri

Il Coronavirus si sta diffondendo anche in buona parte dell’Africa

Su 54 nazioni del continente africano sono già 43 i paesi che hanno accertato casi di Covid-19

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Coronavirus in Kenya

AFRICA – Contraddicendo in maniera palese la “leggenda metropolitana” secondo cui le persone di colore sarebbero immuni dal Coronavirus il morbo è sbarcato bellamente anche nel continente africano e in poche settimane si è diffuso in buona parte degli stati.

I numeri per ora sembrano limitati visto che si parla di 1500 casi complessivi e di poco meno di 50 decessi ma va valutato il contesto sanitario africano e le limitate risorse. Risulta quindi difficile avere un quadro effettivo della situazione, tant’è che solo pochi giorni fa l’Ansa dava notizia di contagi degni di nota solo in Egitto, Sudafrica, Algeria e Marocco.

Di fatto i molti italiani che ad esempio vivono in Kenya riferiscono che anche nello stato più importante dell’Africa orientale vi sia un focolaio tutt’altro che trascurabile. Il Covid-19 infatti si è da prima manifestato a Mombasa, uno dei porti più importanti del continente, quindi nella capitale Nairobi. A meno di 2 settimane dai primi casi si è già diffuso in città come Kilifi (122.899 abitanti).

Il governo keniota dal canto suo ha cercato di arginare da subito il contagio, da prima con misure che hanno anche destato qualche perplessità come il divieto di baciarsi in pubblico, per poi disporre norme ben più rigorose. Già da venerdì scorso tutte le università e le scuole del paese sono chiuse, la gente limita la massimo gli spostamenti e chi può si rifugia in campagna, lontano dalla affollate metropoli.

Negli ultimi giorni inoltre si registrano anche casi di aggressioni agli stranieri residenti in paesi africani, dal Kenya al Sudafrica: il timore dato dalla cattiva informazione è che le persone caucasiche siano all’origine del contagio. Gli episodi hanno interessato per lo più persone di nazionalità statunitense e italiana al punto che la Farnesina ha invitato i nostri connazionali a restare in casa e sta predisponendo voli per chi vuole rimpatriare.

Si sta quindi delineando uno scenario analogo al resto del mondo ma con l’aggravane che i presidi sanitaria in Africa sono decisamente esigui e in molti casi con risorse modestissime. Considerando poi le spesso precarie condizioni igienicosanitarie in cui vivono molte comunità, il timore che il Coronavirus possa diffondersi in maniera esponenziale non è poi così remoto.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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