03 giugno 2020

Conegliano

Coronavirus, uno dei ricoverati a Conegliano ha lavorato in Electrolux per una ditta esterna

Timore in azienda dove intanto pare si stiano accumulando i frigoriferi perché i camionisti hanno paura di venire in Italia a ritirarli

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Electrolux Susegana

SUSEGANA – Uno dei pazienti ricoverati a Conegliano per aver contratto il Coronavirus, la scorsa settimana, ha lavorato in Electrolux a Susegana. È quanto emerso dalla conference di quest’oggi alle 12 tra la direzione e le rappresentanze RSU alle quali è stato comunicato che la notizia è giunta dall’Asl e che il paziente è il dipendente di una ditta esterna che fa manutenzioni all’interno dello stabilimento.

“Ci hanno spiegato che il paziente non ha avuto contatti con molte persone, vista la sua mansione lavorativa ma il problema si pone rispetto ai suoi colleghi di lavoro con cui ha avuto contatti e che a loro volta hanno lavorato in Electrolux – spiega Augustin Breda, il sindacalista Fiom dell'Electrolux a Susegana -. Domani alle 9 abbiamo un nuovo appuntamento telefonico con la direzione, pur se saremo tutti in aziende, visto che dopo lo sciopero odierno torneremo a lavorare”.

Breda quindi precisa che: “Abbiamo chiesto di sospendere il lavoro in attesa dell’esito dei tamponi sui colleghi del paziente ricoverato ma per ora non ci è stata data alcuna risposta. Poiché molti lavoratori a questa notizi hanno reagito con grande apprensione, come sindacato abbiamo consigliato a chi sente di essere vittima di un’ansia eccessiva, di rivolgersi al medico e di prendersi qualche giorno di riposo, per evitare che si alimenti un clima di psicosi in azienda”. Breda poi segnala una tendenza recentissima che desta qualche timore.

“Ho appreso che le diverse decine di camion che ogni giorno giungono per consegnare in tutta Europa i 3500 frigoriferi che produciamo quotidianamente, cominciano a calare, per effetto del timore di diversi autisti del nord Europa restii a venire in Italia: speriamo sia un fenomeno contenuto visto che noi esportiamo il 70 % di quanto prodotto”. L’azienda interpellata sulla vicenda del paziente che ha lavorato in Electrolux fa sapere di aver condotto un indagine interna e di aver individuato solo 3 persone venute a contatto con l’operario ammalatosi di Coronavirus. Seguendo quindi i protocolli sanitari, i dipendenti sono rientrati nelle loro abitazioni in regime di quarantena: non è perciò prevista la sospensione della attività lavorative. Ciò detto il monitoraggio e i controlli saranno costanti e rigorosi ma l’aver imposto obbligatoriamente l’uso di mascherine fin dalla scorsa settimana, consente qualche margine di ottimismo in Electrolux.

L’azienda spiega poi che le mascherine usate non sono quelle convenzionali che si trovano in commercio ma bensì dei veri e propri dispositivi di sicurezza e che imporne l’utilizzo non è stata una scelta facile e tanto meno gradita: tant’è che si è aperto un confronto con le rappresentanze sindacali preoccupate per l’eccessivo rigore dell’imposizione. Da Electrolux alla luce di quanto appreso dell’Asl oggi, il conforto di aver operato per il meglio con l’introduzione delle mascherine. Quanto ad un accumulo dei frigoriferi prodotti a causa dei timori di tanti camionisti, la direzione non conferma e non smentisce la notizia.

 

AGGIORNAMENTO ore 20.36 del 09/03/2020

 

ELECTROLUX SUSEGANA - CASO DI COVID-19, OPERAIO DITTA ESTERNA RICOVERATO NELL'OSPEDALE DI CONEGLIANO.

IL COMUNICATO AZIENDALE

 

In data odierna ci è stato comunicato un caso positivo al COVID-19 di un dipendente di una ditta esterna in servizio presso il nostro sito per la manutenzione degli impianti. La direzione locale ha prontamente adottato le misure di sicurezza previste e informato tempestivamente le autorità sanitarie locali. In particolare, sono state invitate a lasciare il sito e a rientrare presso le proprie abitazioni, osservando il regime di quarantena previsto dai protocolli sanitari, le persone entrate in contatto con il soggetto positivo al COVID 19 nel corso dei 14 giorni precedenti. Inoltre, l’Azienda ha provveduto ad una ulteriore sanificazione dei locali dell’intera fabbrica. L’indagine effettuata ha evidenziato una limitata e contenuta interazione del soggetto positivo al COVID 19 con il personale all’interno dello stabilimento. Pertanto, in base a quanto emerso e sentito il parere delle autorità sanitarie locali, è stato deciso di mantenere aperto il sito di Susegana. La direzione aziendale invita tutto il personale a seguire scrupolosamente le misure precauzionali introdotte per il contenimento della diffusione del COVID 19, in primis l’utilizzo delle mascherine e il frequente lavaggio delle mani. Stiamo monitorando la situazione con la dovuta attenzione in stretto contatto con le autorità sanitarie locali al fine di assicurare la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e delle loro famiglie. Direzione del Personale La direzione ha comunicato domani mattina nuova conferenza Telefonica con RSU ORE 10 CIRCA. EVITANDO OGNI INCONTRI DI PERSONA

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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