20 febbraio 2020

Vittorio Veneto

La Corte dei Conti sull'ex Ospedale: "Danno erariale"

De Bastiani: "I responsabili vengano sanzionati"

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La Corte dei Conti sull'ex Ospedale:

Costa e De Bastiani in conferenza stampa

VITTORIO VENETO - “Il Comune era obbligato a riscuotere dall’impresa Camerin 4.277,28 euro”. Lo afferma il consigliere comunale del Pd Sandro De Bastiani, che lo scorso aprile aveva inviato all’ex sindaco Toni Da Re un’interrogazione nella quale chiedeva lumi sulla questione dell’ex ospedale di Serravalle. “Il difensore civico regionale- sottolinea De Bastiani- si è pronunciato in merito alla rinuncia dei diritti di rogito a favore dell’impresa Camerin. Il segretario Traina non aveva fatto pagare quell’importo all’impresa motivandolo come una rinuncia alla sua parte di spettanza come segretario generale rogante. Nella mia interrogazione avevo esposto la mia convinzione, suffragata da disposizioni di legge e da deliberazioni della Corte dei Conti, che la rinuncia di Traina in favore dell’impresa Camerin dei diritti di rogito potevano configurarsi come danno erariale”.

 

Il difensore civico regionale ha inviato il 10 giugno al Comune e al consigliere De Bastiani la risposta. “Attesa la natura prettamente tributaria dei diritti di rogito- scrive il dott. Roberto Pellegrini- questi ultimi possono essere qualificati quali diritti sostanziali non abdicabili: anche la rinuncia al loro percepimento quale retribuzione accessoria risulta ininfluente ai fini dell’abdicabilità, in quanto secondo una recente deliberazione della Corte dei Conti, l’obbligo di riscossione risulta in capo al Comune. La stessa Corte dei Conti prefigura i profili di danno erariale nel caso di mancata riscossione considerandone l’obbligo quale cogente”.

 

“L’importo non richiesto all’impresa Camerin- aveva scritto De Bastiani- riguardava due rogiti per contratti pubblici inerenti l’ex ospedale di Serravalle, uno del 2007 per 1.870,53 euro, l’altro del 2013 di 2.406,75 euro. Quindi poiché dubito che il segretario del Comune non potesse essere a conoscenza che la rinuncia ad incassare parte dell’importo del rogito dovuta dall’impresa Camerin poteva configurarsi in un danno erariale, mi chiedo perché, come responsabile del Comune, non abbia richiesto il pagamento dell’intera cifra e solo successivamente, se era sua intenzione rinunciare alla retribuzione accessoria a favore dell’impresa Camerin, restituire, o meglio donare, quanto a lui dovuto, all’impresario. A fronte del parere del difensore civico regionale sarà necessario sanare la situazione chiedendo alla Corte dei Conti di quantificare l’eventuale danno erariale ed applicare le dovute sanzioni nei confronti dei responsabili”.

 

De Bastiani e il consigliere comunale Giuseppe Costa nel presentare la questione, questa mattina in conferenza stampa, hanno anche affermato: “Chiederemo al sindaco Roberto Tonon che venga istituita una commissione per avere ulteriori chiarimenti”.

S.R.

 

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