20 gennaio 2021

Nord-Est

Covid, ecco il piano per il vaccino in Veneto

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vaccino covid veneto

La campagna vaccinale per il Covid partirà il 27 dicembre in Veneto con la somministrazione di 875 dosi che saranno distribuite nelle varie Uls. L'avvio della campagna di vaccinazione anti-Covid 19 rappresenta la partenza di una sfida per il Servizio Sanitario che richiederà una straordinaria collaborazione di tutti gli operatori e i servizi, ognuno per il proprio ruolo e competenza.

 

Il primo vaccino disponibile sarà Pfizer/BioNTech. La "giornata di avvio" della campagna vaccinale unica a livello europeo, 27 dicembre 2020, vedrà somministrato un primo quantitativo di 875 dosi in Veneto. E' quanto emerge dal dcumento della Regione Veneto sull'avvio della campagna vaccinalcontro il Covid. che pone tra gli obbiettivi la definizione di un modello organizzativo standard per la gestione della vaccinazione che sia applicabile nei diversi contest con una somministrare nel più breve tempo possibile. Inoltre il protcollo prevede che il vaccino sia stoccato maniera sicura e la registrazione di tutti i dati relativi con il contestuale monitoraggio dei vaccinati.

 

Il coordinamento delle attività vaccinali in ciascun territorio di riferimento e nei Punti di Vaccinazione individuati sarà affidato ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione, che presentano al proprio interno le competenze, l'esperienza e la professionalità per svolgere tale attività: L'avvio della campagna vedrà coinvolto in questa prima fase al personale sanitari e a seguire agli ospiti e operatori delle strutture socio-sanitarie territorio. In Veneto, la prima fase di immunizzazione sarà rivolta a una popolazione pari a 184.893 soggetti: 91.035 dosi per il personale sanitario di aziende ed enti del SSR e di strutture private, 93.858 dosi per personale e ospiti di strutture socio-sanitarie territoriali. Successivamente la vaccinazione verrà estesa alla popolazione generale, secondo criterio anagrafico e di rischio specifico, oltre che a specifiche categorie individuate, tra cui i lavoratori dei servizi essenziali e soggetti a rischio, inclusi gruppi di popolazione in grado di sostenere la trasmissione dell'infezione nella comunità.

 

Per somministrare il vaccionoè prevista la convocazione della popolazione (chiamata attiva) mediante invito, corredato di materiale informativo, da parte del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione di riferimento territoriale, con indicazione dell'appuntamento presso la sede vaccinale individuata. La somministrazione sarà effettuata in specifici Punti di vaccinazioni, eventuale uso di palazzetti sportivi, palestre auditorum, e in alcuni casi direttamente a domicilio (Rsa). 

 


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