28 settembre 2021

Italia

Covid Italia, superata soglia 50% vaccinati con due dosi

Più di un italiano su due ha completato il ciclo vaccinale. Attesa per cabina di regia, scontro su obbligo vaccini ai prof

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Covid Italia, superata soglia 50% vaccinati con due dosi

ITALIA - L'Italia supera la soglia del 50% dei vaccinati contro il Covid: più di un italiano su due (il 50,57% della popolazione over 12) ha completato dunque il ciclo, a quanto emerge dal report del governo. Su un totale di 61.777.255 somministrazioni sono 27.311.228 le persone che hanno effettuato entrambe le dosi. Sono invece 66.310.986 le dosi consegnate alle Regioni, con una percentuale di somministrazioni pari al 93.2%. "Sui vaccini non sono ammissibili ambiguità da parte di nessuna forza politica. Dalla campagna di vaccinazione dipende la ripartenza e il futuro del Paese" ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo sulla polemica che ha riguardato le dichiarazioni di alcuni politici sulla non necessità di vaccinare contro il Covid gli under 40.

 

DATI SUI CONTAGI - Sono 2.072 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 luglio in Italia, secondo i dati dell'ultimo bollettino del ministero della Salute. Si registrano altri 7 morti. Ieri i nuovi contagi erano stati 3.127 e 3 i morti. I nuovi decessi portano a 127.874 il totale delle vittime da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 89.089 tamponi, con un tasso di positività che sale a 2,3% (ieri 1,9%). In aumento le persone ricoverate in ospedale con sintomi che sono 1.188 (ieri 1.136), con un aumento di 52 persone rispetto a ieri mentre sono 162 i ricoverati in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri), con 16 ingressi nelle ultime 24 ore. Sono 4.114.129 i guariti (+651) e 47.525 gli attualmente positivi (+1.412).

 

CABINA DI REGIA - La cabina di regia con il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza per discutere del cambio dei parametri per i colori delle regioni e della possibile estensione dell'obbligo del Green pass per luoghi come - tra gli altri - stadi, piscine, palestre, concerti, dovrebbe tenersi mercoledì mattina e, sempre nella stessa giornata, potrebbe tenersi un Consiglio dei ministri. "Dopo le indicazioni del Cts la politica deciderà e credo che si andrà verso la concessione del Green pass solo dopo la doppia dose di vaccino" ha chiarito il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

 

SCONTRO SU OBBLIGO VACCINI AI PROF - Sul fronte politico si accende lo scontro sull'obbligo dei vaccini per gli insegnanti. "Ci troveremo questa settimana con il Consiglio dei ministri e ci sarà una decisione collegiale. Certamente io porterò i risultati del Cts, che ovviamente presenterò a tutti" ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. “Sarei persino d’accordo sul vaccino obbligatorio per il personale scolastico, seppur non voglia farne una battaglia di religione. Nella nostra regione le vaccinazioni per gli insegnanti sono andate bene: abbiamo più dell’85% del corpo docente vaccinato, e non è poco. Le cose stanno andando bene, ma dobbiamo vaccinare il più possibile” ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Ma il leader della Lega, Matteo Salvini, ha rimarcato che "l’84% degli insegnanti ha già fatto la prima dose di vaccino, il 75% ha già completato il ciclo, entro settembre si stima di arrivare oltre il 90% di copertura (volontaria) fra gli insegnanti. Che senso ha parlare di obblighi o licenziamenti a scuola?”. ''Si può consigliare agli insegnanti di farsi vaccinare, non obbligarli. I numeri dimostrano che nessun minorenne è morto fino ad ora di solo Covid. E gli insegnanti non vaccinati, chi potrebbero mai infettare? I minorenni appunto... Quindi non sono d'accordo sull'obbligo per gli insegnanti e sull'obbligo in generale" ha ribadito. Dal Pd il segretario Enrico Letta ha scandito: "Le vaccinazioni non sono un optional e quando sento e vedo Salvini che ride e scherza su questo tema, credo che questo atteggiamento sia completamente irresponsabile. Non si scherza sulla salute degli italiani. Penso che in questo anno e mezzo troppi italiani hanno perso la vita perché c'è stata poca attenzione su tante cose su cui probabilmente si poteva fare di più. Oggi abbiamo imparato la lezione, non facciamo errori. Le vaccinazioni sono una priorità assoluta. Invitiamo il governo a prendere iniziative, le più stringenti possibili".

 


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