20 gennaio 2021

Nord-Est

Covid, l'appello dei medici-consiglieri comunali: "Vaccinatevi"

Lo hanno lanciato Pierenrico Lecis, Giorgio Mongillo, Giangiacomo Nicolini e Alberto Simielen

| Riccardo D'Argento |

| Riccardo D'Argento |

vaccino covid belluno

BELLUNO - Medici e insieme consiglieri comunali. Pierenrico Lecis, Giorgio Mongillo, Giangiacomo Nicolini e Alberto Simielen hanno lanciato un appello ai cittadini: “Vaccinatevi contro il Covid-19”. “La pandemia da Coronavirus, meglio nota come Covid-19, sta segnando le nostre vite da quasi un anno, limitandoci nei rapporti umani, intaccando le nostre economie come le conosciamo, riducendo in maniera significativa la spettanza di vita propria della popolazione mondiale ed in particolare delle popolazioni dei paesi industrializzati, essendo gravata da una mortalità che rasenta quasi l’8% di coloro che la contraggono – dichiarano in una nota congiunta -. Le armi che noi medici abbiamo al momento sembrano poco efficaci, sicuramente limitate ed un po’ spuntate per la ridotta conoscenza che abbiamo di questo agente infettivo e della sua capacità di diffusione. Nonostante ciò, il personale sanitario, medici, infermieri, e chiunque altro sia stato coinvolto nel combattere questa pandemia, non si è sicuramente tirato indietro, anzi si è speso ben oltre le sue possibilità per cercare di arginare questa infezione e limitare le tragedie che ad essa si accompagnano. La scienza, sappiamo, per fortuna fa passi da gigante e li fa in tempi rapidi quando l’obiettivo è un bene comune come la salute. Infatti, In questo momento, la scienza ci ha dato una nuova arma per combattere questa tragedia, un’arma la cui efficacia è nota da tempo, ma che nello stesso tempo rappresenta il futuro nella lotta a questa pandemia: i vaccini”.

 

“Il vaccino che è stato somministrato finora è stato testato in uno studio che comprende più di 40.000 persone. Tra le 20.000 che hanno ricevuto il vaccino, ci sono stati solo 8 casi di soggetti che hanno contratto il Covid, dimostrando un’efficacia del 95%; inoltre gli effetti collaterali in questo campione, non certo esiguo, sono stati minimi e assolutamente tollerabili (stanchezza, mal di testa, dolore in sede di inoculo) – continuano -. Nulla ci garantisce che, se dovessimo contrarre il virus, avremmo pochi sintomi; sappiamo che in alcuni casi ci sono reazioni del sistema immunitario che conducono a patologie che coinvolgono in modo indiretto molti organi, tra cui polmoni, cuore, cervello. Perché rischiare dunque? Vaccinandoci, poi, possiamo aiutare in modo efficace ad interrompere la trasmissione del Covid: in modo indiretto, proteggiamo i nostri figli, le nostre mogli o i nostri mariti, gli amici, i conoscenti e a cascata le persone che non conosciamo”.

 

“Ma come tutte le cose nuove anche i vaccini hanno creato perplessità, perplessità che si sono sollevate da più parti, ma che per fortuna rappresentano comunque una netta minoranza rispetto alla volontà della stragrande maggioranza della popolazione che crede nell’efficacia di questo approccio terapeutico per poter combattere ed arrestare questa pandemia. Proprio di fronte a queste perplessità è importante, pertanto, non tentennare e non dimostrare incertezza perché l’incertezza genera insicurezza e paura e rischia di vanificare il risultato che vogliamo ottenere, e cioè quello di far scomparire il prima possibile questa pandemia”, sostengono.

 

E poi arriva l’appello: “Siamo convinti che la vaccinazione della popolazione sia l’unica strategia che ci permetterà di battere il Covid 19: più saremo, meglio sarà. Questo è un invito, un richiamo, alla coscienza di tutti: fidiamoci della scienza e vacciniamoci”.

 


| modificato il:

Riccardo D'Argento

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