25 ottobre 2020

Politica

Covid, Zaia: “No lockdown ma mettete la mascherina anche sa andate a trovare amici e parenti”

Resta però lo spazio per eventuali “coprifuoco”, con la chiusura anticipata dei locali, come è successo per esempio in Comelico

| Roberto Silvestrin |

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zaia e covid

VENETO - C’era un clima di grande attesa, dopo la chiusura delle scuole in Campania. Ci si aspettavano grosse novità anche in Veneto - vista la conferenza stampa indetta ieri sera per oggi - ma così non è stato. Il presidente Luca Zaia lo ha spiegato chiaramente: “Non porto avanti idee di lockdown”. E sulla scuola - dopo il tanto criticato provvedimento preso nella regione campana - si va avanti senza cambiamenti: “Oggi non facciamo ragionamenti sulla chiusura delle scuole eccetera. Io tifo perché la scuola resti aperta”.

 

Quello di Zaia, oggi nella sede della Protezione civile di Marghera, è sembrato più che altro un grande appello rivolto ai veneti per l’uso della mascherina. Il presidente è tornato sul punto molte volte, dichiarando “fondamentale l’aiuto da parte dei cittadini. Se il virus si diffonde è perché non portiamo la mascherina o la portiamo irregolarmente. La mascherina difende la nostra salute, quella degli altri e gli ospedali”. E se non la si porta - il riferimento è alla pressione sul sistema sanitario - “va a finire male”.

 

La raccomandazione di Zaia è stata quella di indossarla anche quando si va a far visita ad amici e parenti. “Se andiamo a trovare un genitore che non è più convivente la mascherina è un fatto di civiltà”, ha dichiarato. La stessa cosa vale per gli amici, che non sono “per contratto esenti dal virus”. E intanto Zaia si prepara, nelle prossime ore, a rinnovare le ordinanze per confermare le linee guida e consentire così ai locali e agli esercizi pubblici di restare aperti. Non si tratta in nessun modo di provvedimenti più restrittivi, ma di un “atto dovuto”: con il Dpcm in vigore, infatti, senza l’ordinanza sulle linee guida per aprire locali ed esercizi, questi dovrebbero rimanere chiusi. Mancherebbe infatti il regolamento, competenza della regione, per disciplinarne l’attività.

 

Zaia ha confermato che non cambia nulla, rispetto ai giorni scorsi, con le ordinanze confermative che verranno firmate tra oggi e domani. Si tratta di documenti che ribadiscono, per esempio, l’obbligo dell’uso della mascherina e il distanziamento di almeno un metro. Il presidente ha anticipato, inoltre, che si stanno “valutando misure per incentivare l’uso delle mascherine”. Quindi no al lockdown, ma “qualche aggiustamento, senza complicare la vita ai cittadini, va fatto. Soprattutto sui dispositivi di protezione individuale”. Resta però lo spazio per eventuali “coprifuoco”, con la chiusura anticipata dei locali, come è successo per esempio in Comelico. “Con dati epidemiologici importanti è legittimo pensare a queste situazioni”, ha precisato Zaia.

 


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Roberto Silvestrin

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