03 marzo 2021

Nord-Est

Covid, Zaia: "Abbiamo dati da zona gialla". Ma per l'Iss Veneto è "a rischio moderato"

Oggi il Veneto potrebbe cambiare fascia

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luca zaia covid veneto

VENETO - "Questa settimana si osserva un miglioramento del livello generale del rischio, sebbene siano ancora 9 le Regioni e Province autonome a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane". Lo evidenzia la bozza del report settimanale del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità-ministero della Salute su Covid-19, con i dati relativi alla settimana dall'11 gennaio al 17 gennaio.

 

"Complessivamente, sono 4 le Regioni e Province autonome con una classificazione di rischio alto (erano 11 la settimana precedente): Sicilia, Sardegna, Umbria e Pa di Bolzano. Sono 11 con rischio moderato (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Pa di Trento, Puglia, Valle d'Aosta, Lazio e Veneto) e 6 con rischio basso (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana)", emerge dalla bozza.

 

“Abbiamo dati come sempre da zona gialle. Io non so oggi in cosa si tradurranno i nostri dati in base all'Istituto Superiore di Sanità". Lo dice il presidente del Venero Luca Zaia, sottolineando che "la preoccupazione resta". "I numeri che abbiamo avuto - spiega - forse ci dicono che da noi la paventata terza ondata è andata. Sulle mutazioni del virus - conclude - abbiamo vaccini con buona efficacia". "Ci era stata data l'altra volta la fascia arancione - chiarisce - perché eravamo stati catalogati con rischio alto di ospedalizzazione". Zaia sottolinea che il Veneto "accetterà quello che verrà indicato dai tecnici". La preoccupazione resta, rileva, perché l'incidenza "è passata da 480 positivi ogni 100mila abitanti a settimana a 178: quindi è radicale il cambiamento di direzione".

 


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