04 giugno 2020

Oderzo Motta

Crisi del vino nell'opitergino: "Azzerate le esportazioni in Austria e Germania"

Oggi un centinaio di cantine dell’opitergino-mottense con la chiusura dei mercati austro-tedeschi stanno vivendo un momento a dir poco critico

| commenti |

| commenti |

bottiglie

MEDUNA DI LIVENZA - «L’export del vino verso Germania e Austria? Praticamente in due mesi è stato azzerato». Non usa mezze misure Manlio della Frattina titolare dell’omonima azienda che produce vino da mille anni - la sua è una famiglia storica - con vigneti sul “Malgher” a Meduna di Livenza.

Oggi un centinaio di cantine dell’opitergino-mottense con la chiusura dei mercati austro-tedeschi stanno vivendo un momento a dir poco critico. Si parla di perdite di quote di mercato dal 60/70 per cento in su.

E della Frattina conferma. «Ho paura che per riequilibrare le sorti ci vorranno circa due anni. Non dimentichiamo che il canale Horeca, vale a dire la distribuzione a bar, ristoranti e alberghi, da quasi due mesi è praticamente annullato». Ma alla crisi si aggiunge un altro problema. Nei giorni scorsi il presidente del consorzio Condifesa Veneto Valerio Nadal aveva evidenziato che con la vendemmia ci sarà un’abbondanza di prodotto per le imprese vitivinicole. «E ha ragione, per le nostre aziende sarà un disastro – prosegue – c’è il rischio di avere eccedenze di scorte nei nostri magazzini.

Non dimentichiamo che già si proveniva da un’annata abbondante». L’imprenditore individua nel probabile ridimensionamento della stagione turistica un altro ostacolo alla ripresa. «Non dimentichiamo che ancora non sappiamo come la stagione turistica decollerà.

Sto apprezzando l’impegno del Coordinatore nazionale G20 Spiagge, Pasqualino Codognotto, che sta cercando soluzioni con tutte le Istituzioni affinchè la stagione possa ripartire. Sono stati già perduti due fine settimana come quelli del 25 aprile e del primo maggio e il week-end lungo della Pasqua, tra l’altro tutte giornate soleggiate che avrebbero attirato migliaia di turisti nelle spiagge venete con conseguente consumo di vino visti i numeri record delle scorse stagioni. E oggi c’è il serio rischio che i turisti tedeschi se ne vadano nelle spiagge croate».

A salvare qualche centinaio di cantine sono stati i privati, come conferma Fiorenzo Lorenzon presidente della Coldiretti di San Biagio di Callalta con vigneti a Levada di Ponte di Piave, ai confini con Salgareda. «Nell’area in questione - spiega - più di qualcuno si è “salvato” grazie alla consegna ai privati. Siamo riusciti a consegnare vino nelle regioni confinanti del Nord Italia e questo ci ha permesso almeno di tirare un po’ il fiato. Ma fino a quando?».
 

 

Leggi altre notizie di Oderzo Motta
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×