20 ottobre 2020

Esteri

Dal 'Mein Kampf' ai cimeli di Priebke: simboli e bandiere messi al bando

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Dal 'Mein Kampf' ai cimeli di Priebke: simboli e bandiere messi al bando

Dopo la tragedia nella chiesa di Charleston molti governatori Usa degli Stati del sud hanno deciso di rimuovere la bandiere confederata dagli edifici pubblici e la più grande catena di grandi magazzini, Walmart, cesserà la vendita di ogni tipo di merce che rappresenti la bandiera sudista, che molti considerano razzista.

Ma non è la prima volta che un simbolo viene proibito per legge. L'esempio più celebre è senza dubbio il 'Mein Kampf' di Hitler: in Germania è tuttora vietata la distribuzione del libro ed è possibile acquistarlo o possederlo purché non venga utilizzato per promuovere l'ideologia nazista. La vendita del 'manifesto' di Hitler è illegale nei Paesi Bassi, mentre in Austria e in Israele è proibita anche la vendita. Nel 1999 inoltre, il centro Simon Wiesenthal è riuscito a fermare le vendite di Mein Kampf da parte di Amazon e Barnes & Noble.

Anche Ebay, in seguito alla morte di Erich Priebke nel 2013, è intervenuta bloccando alcuni annunci - molti dagli Usa - con cui si mettevano all'asta foto con l'autografo dell'ex ufficiale nazista. In particolare, l'immagine autografata con il prezzo più alto (oltre 200 euro) era quella che ritraeva Priebke in tarda età assieme al suo avvocato Paolo Giachini.

Altre volte la censura ha colpito anche i simboli del comunismo. Nel 2009 l'allora presidente polacco Lech Kaczynski mise al bando falci e martelli e bandiere rosse punendo per legge - con una pena fino a due anni di carcere - ogni "glorificazione del comunismo". Ma a preoccupare adesso l'Europa c'è la minaccia jihadista e lo scorso autunno in Germania - dove era segnalata la presenza di oltre 5mila islamisti radicali - è stato vietato l’utilizzo in pubblico di bandiere e simboli dello Stato islamico.

La censura contro simboli e bandiere negli anni ha colpito anche lo sport e in particolare il calcio. La scorsa estate, dopo la vittoria dell'Algeria contro la Russia di Capello si verificarono scontri in diverse città francesi e il sindaco di Nizza decise di vietare “l’uso ostentatorio” di bandiere straniere nel centro della città per tutta la durata dei Mondiali di calcio.

Altra bandiera spesso al centro di polemiche infine è quella israeliana: lo sanno bene i tifosi del Tottenham - la storica squadra londinese ha tra i suoi supporter una larghissima presenza di ebrei - ai quali le autorità britanniche hanno sempre sconsigliato di ostentare le bandiere con la Stella di David.

 



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