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23 gennaio 2022

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Dalla Russia un viaggio lungo 79 anni

Il piastrino del reduce Francesco Mancuso finalmente torna a casa

| Tiziana Benincà |

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| Tiziana Benincà |

piastrino reduce Francesco Mancuso da Bigolino

VALDOBBIADENE - Dopo 79 anni il piastrino appartenente al soldato Francesco Mancuso torna a casa. Una guerra vissuta in prima persona, reduce dalla campagna di Russia che gli aveva fatto perdere una gamba, ma uno dei 10mila “fortunati” a rientrare contro i 95mila morti e dispersi. Partito quando già era padre, Francesco Mancuso era originario di Enna, per questo quando è stata ritrovata la medaglietta, le ricerche sono subito iniziate in Sicilia prima di arrivare nel territorio delle colline del Prosecco.

Gli studi sono partiti grazie a Enia Accettura, ricercatrice da anni dei combattenti in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Fondatrice del gruppo Facebook “Armir, il ritorno dall’oblio”, grazie ad amicizie personali in Russia, riesce a recuperare piastrine di caduti o reduci, con il piacere di restituirli alle famiglie. Con una rete di circa 2300 persone, i risultati ottenuti sono incredibili e così Enia, dal sud Italia, è riuscita a mettersi in contatto con il Comune di Enna che l’ha indirizzata nel territorio di Valdobbiadene e precisamente di Bigolino.

Una grande soddisfazione per i figli e per il nipote Marco Iuele che da anni vive anche lui nel sud e commenta “Amo la storia, perché conoscerla ci permette di non commettere gli stessi errori e di sapere da dove si arriva. Per me è stata una grande emozione, un gesto veramente forte che ho molto apprezzato ed ho subito voluto condividerlo con mio figlio. Mio nonno è sempre vissuto a Bigolino, peccato che mia madre sia mancata qualche mese fa per poterglielo raccontare. Dopo 79 anni, sono stati veramente bravi e mi hanno regalato gioia, forza ed orgoglio.” Gli sforzi di Enia Accettura sono stati premiati con la soddisfazione anche del figlio, Pietro Angelo Mancuso, che ancor oggi vive a Bigolino. Una dimostrazione di come l’unione fa la forza e di come certi valori continuino a vivere nel cuore della gente.

 


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Tiziana Benincà

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