25 giugno 2021

Treviso

Via del Mare: "Inaccettabile far pagare un pedaggio ai trevigiani per raggiungere Jesolo"

Zorzi e Favero (Pd): "Non serve una nuova strada ma riqualificare le arterie esistenti e realizzare un collegamento ferroviario”

| Isabella Loschi |

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via del mare Meolo-Jesolo

TREVISO - Il progetto della “Via del mare”, rimasto dormiente per anni, e oggi tornato ad essere uno degli obiettivi in tema di viabilità, tanto che la Regione martedì scorso ha approvato un provvedimento per portare a termine la fase di aggiudicazione della strada lunga circa 20 chilometri, che collegherà il casello autostradale di Meolo sulla A4 e Jesolo, non piace a tutti.

Della nuova strada a scorrimento veloce non piace soprattutto per l’idea di introdurre un pedaggio per i trevigiani e veneti chi devono raggiungere il litorale veneziano. “Un vero danno per i trevigiani”, commenta il Pd provinciale.

“Condividiamo le perplessità sull’opera opera e pedaggi da parte dei sindaci interessati dal tracciato della Via del Mare. Non si può non cogliere come questa infrastruttura faccia parte di un disegno complessivo, che con strade, bretelle, poli logistici, stravolge il nostro territorio, facendolo pagare ai cittadini che ne sopportano le conseguenze”.

Per il Pd sono due le soluzioni alternative e sostenibili dal punto di vista economico e ambientale: “la riqualificazione delle arterie esistenti, peraltro interessate da alcune varianti già costruite per fluidificare il traffico, e la realizzazione di un collegamento ferroviario”, spiegano Giovanni Zorzi e Matteo Favero, rispettivamente segretario provinciale e responsabile Ambiente e Infrastrutture del Pd a Treviso.

  “Anziché consumare suolo, costruendo altri 20 chilometri di superstrada e tagliando un territorio interessato da agricoltura di pregio e dall’alto valore paesaggistico, ci chiediamo: perché non collegare la costa con la poco lontana ferrovia che, tra l’altro, l’Europa potrebbe pagarci con i fondi di ripresa e resilienza europei, senza quindi altri costosi pedaggi per i veneti? Basta ipotecare le tasse e i beni pubblici dei veneti a consorzi di project financing di tradizione galaniana - chiudono - O tutto questo serve a tenere in piedi finanziariamente la Pedemontana Veneta?”.

 


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Isabella Loschi

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