26 novembre 2020

Italia

Didattica a distanza per contratto: la scuola cambia pelle

Siglato in serata il contratto integrativo per gli insegnanti. Diventa normale attività didattica la lezione da casa

| Roberto Grigoletto |

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Didattica a distanza per contratto: la scuola cambia pelle

ITALIA - La conferma che la scuola del Covid sarà  per tutto l’anno in Didattica digitale integrata è giunta poche ore fa, con la firma del contratto collettivo nazionale integrativo per gli insegnanti. Era l’anello mancante e nello stesso tempo anche debole: imporre la didattica a distanza senza quadro normativo sarebbe stato impossibile. Perché se si è navigato a vista durante il lockdown e fino alla fine dello scorso anno scolastico, lasciare ancora alla inventiva e alla creatività dei docenti di gestire mesi e magari l’anno intero le lezioni da casa, era un rischio da non poter assolutamente correre.

Ma il contratto altro non prevede se non di “normare” modalità e strumenti tecnologici impiegati dagli insegnanti di ogni ordine e grado. A costo zero, per lo Stato. Si parla di dare vita a un “ambiente di apprendimento da creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta e che si realizza attraverso: il collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, videolezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali; l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente; l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali. La modalità di DaD da privilegiare è la classe virtuale”.

Questione rilevante: l’orario di servizio e le modalità di erogazione dell’insegnamento. Il testo del contratto chiarisce che, fermo restando l’orario di servizio settimanale dei docenti, l'insegnante deve assicurare le prestazioni in modalità sincrona al gruppo classe o, “nel rispetto dell’esercizio della sua autonomia professionale e progettuale, a gruppi circoscritti di alunni della classe. Anche nel caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, gli impegni del personale docente seguono il piano delle attività deliberato dal collegio dei docenti”.

Poi l’altro aspetto delicato, “esploso” a un certo punto durante la Dad l’anno scolastico passato: la riservatezza e la privacy. D’ora in avanti, nella Didattica digitale integrata dovrà essere assicurata “la riservatezza delle informazioni, dei dati personali, dell’identità personale con riferimento all'utilizzo e la custodia delle credenziali di accesso, il divieto di condivisione delle stesse, il divieto di far accedere alla piattaforma persone non autorizzate, la protezione da malware e attacchi informatici”. Le scuole forniranno le opportune informazioni in materia anche agli studenti e alle famiglie.

Ad un certo punto del testo del contratto si trovano infine le risposte su sostegno all’handicap, Bes, Dsa che alle superiori dovrà essere garantito in presenza; e al servizio di insegnamento che il docente in quarantena fiduciaria ma non in malattia dovrà continuare a svolgere.

 


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Roberto Grigoletto

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