03 giugno 2020

Treviso

Don Marco, prete "innamorato", dà le dimissioni

Due i sacerdoti che hanno lasciato l'incarico nel giorno di pochi giorni

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VENEZIA/TREVISO - Si è congedato ieri dai suoi fedeli con un annuncio dal pulpito della Chiesa di San Pantalon, a Venezia, e con un messaggio via Facebook a tutti i suoi amici. Per don Marco Scarpa (in foto), 49 anni, il tramonto della vocazione sarebbe legato a ragioni sentimentali.
 
 La decisione provvisoria di lasciare la tonaca è stata concordata con il patriarca, Francesco Moraglia. "Con questa Domenica si conclude il mio servizio di parroco a san Pantalon - scrive ai suoi amici su fb - . D'accordo col Patriarca, da domani vivrò un tempo di sospensione dal servizio di prete, per poter proseguire in un cammino di verifica sulla mia vita e su aspetti importanti delle mie scelte, soprattutto nell'ambito dell'affettività, cammino che ho intrapreso da tempo e che ora mi porta davanti al Signore a questo nuovo passo".
 


 

Dai messaggi che accompagnano il suo annuncio l'impressione è che la notizia sia stata accolta senza troppi problemi dai suoi parrocchiani. "Un abbraccio, i momenti di riflessione non ti hanno mai spaventato" scrive Maria Paola; "Caro Marco, in bocca al lupo per i tuoi nuovi percorsi. E bravo per affrontare delle scelte che immagino, comunque, non facili da prendere: non è da tutti, penso sia una cosa di cui essere fieri" aggiunge Marco.
 In Veneto è il secondo caso in pochi giorni di un prete che lascia il proprio incarico, improvvisamente.

 

A Treviso a rinunciare al sacerdozio è stato don Alberto Bernardi (in foto), 48 anni, che la scorsa settimana ha consegnato una lettera alla Diocesi dando le proprie dimissioni. Don Alberto era sacerdote al Sacro Cuor. Era amato e ben voluto da tutti e niente lasciava presagire una simile scelta.

 

Che anche in questo caso siano state ragioni sentimentali a spingere don Alberto a compiere il gesto, è solo un’ipotesi. Una delle tante che vengono fatte dai parrocchiani di Treviso, che ipotizzano anche che il sacerdote possa essere stato stanco e avesse bisogno semplicemente di riposo, o che avesse una crisi di vocazione. Nella lettera che don Alberto ha scritto al vescovo Gianfranco Agostino Gardin la motivazione dell’abbandono dell’incarico sarebbe stato sintetizzato in un “lascio perché quando ho chiesto aiuto nessuno mi ha sentito”.

Dopo aver presentato le dimissioni, don Alberto è sparito nel nulla. Di lui non si hanno più notizie da giorni.

 

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