03 agosto 2020

Castelfranco

Droga: “Iniziano già a 11 anni e pur di sballare sniffano anche farmaci comuni come l’Oki”

Desolante panoramica sulle dipendenze nella Marca. L’intervista alla presidente dell’AGLAD

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Droga: “Iniziano già a 11 anni e pur di sballare sniffano anche farmaci comuni come l’Oki”

CASTELLO DI GODEGO – In circa vent’anni di attività sono centinai ai giovani e le loro famiglie aiutati dall’AGLAD l’Associazione Genitori Lotta Alla Droga che ha sede a Castello di Godego ed è presieduta da Annamaria Baldin. Una realtà importante di riferimento per un territorio molto ampio che va da Bassano, a Padova arrivando fino a Venezia. Ma cosa fa l’associazione e qual è la situazione sul fronte droga nella Marca? Tutte domande a cui ha risposto Annamaria Baldin in quest’intervista.

 

Come si attiva l’associazione per aiutare famiglie e ragazzi?

 

L’AGLAD ascolta e supporta le famiglie che spesso arrivano da noi perché a livello istituzionale hanno incontrato delle difficoltà. Non che i servizi pubblici non ci siano e non funzionino ma non è sempre facile accedervi perché con le norme sulla privacy non sempre mettono in condizioni i parenti di aiutare chi ha una dipendenza. Fintanto che parliamo di minori i genitori possono avere informazioni ma non appena i ragazzi sono maggiorenni sorge il problema. Attraverso noi le famiglie e i ragazzi trovano un canale per arrivare alle comunità terapeutiche di recupero, in primis San Patrignano.

 

Quali sono le droghe che attualmente sono più diffuse?

 

Purtroppo, sta tornando alla grande l’eroina, ma non dobbiamo dimenticare che c’è anche un diffuso consumo di cocaina e di solito chi la usa non pensa di essere un tossico. Quasi tutti comunque partono dalla canna che molti sottovalutano ma si deve sapere che la cannabis in commercio ora non è certo quella di 20 anni fa, poiché è stata modificata per aumentare il THC al punto che usandola si può rischiare anche il verificarsi di psicosi. Ma da noi arrivano persone dipendenti dalle sostanze più diverse: abbiamo avuto casi anche di ragazzini che pur di sballare facevano uso di farmaci magari associati agli alcolici o di altri che sniffavano l’Oki, un comunissimo antinfiammatorio.

 

Qual è l’età prevalente di chi si rivolge a voi?

 

Da noi arrivano adulti ma anche ragazzini. Negli ultimi tempi abbiamo notato il progressivo abbassamento dell’età di chi fa uso di sostanza tant’è che sono frequentissimi i casi di teenager di appena 11 anni. Un tempo chi si drogava era lo sfigato della compagnia, che poi finiva con l’abbruttirsi per l’uso di sostanze, ora avviene il contrario. Chi non usa la droga è considerato lo sfigato del gruppo e viene isolato. Qualcuno dovrebbe spiegare ai ragazzi che se per stare bene o divertirsi serve assumere droga piuttosto che alcool c’è qualcosa che non va.

 

Secondo lei quali sono le molle scatenanti che inducono al consumo di sostanze?

 

Difficile individuare un motivo. Di certo sono venuti a mancare dei valori o ancor meglio dei riferimenti. Le famiglie non danno più regole, i genitori spesso sono stanchi e stressati così dire sempre si è la soluzione adottata da molti ma in questo modo quando poi si presenta un problema non si riesce a trovare soluzioni. Se i ragazzi non sono abituati al rispetto di regole, non si può dare l’oro un indirizzo di comportamento.

 

Cosa consiglia a chi teme che il proprio figlio usi sostanze stupefacenti?

 

Di dare subito delle regole e di fare rete cercando aiuto in ogni modo. Non sottovalutare il problema, non isolarsi. I ragazzi che abbiamo accompagnato a San Patrignano hanno una percentuale di successo del 70%, un valore molto alto in quest’ambito anche perché rispetto ad un tempo poi una volta ultimato il loro percorso tornano a casa e riescono a rifarsi una nuova vita, in pochissimi oramai scelgono di restare in comunità. Ma ecco i recapiti utili per contattare l’AGLAD il cui sito è www.agladtv.it : la sede è in piazza XI Febbraio (ex segr. scuola Elementare) a Castello di Godego, il telefono è il 329 8676039 e la mail agladtv@agladtv.it ma è attiva anche la pagina Facebook “Aglad Castello Di Godego”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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