01 aprile 2020

Treviso

Due euro in più nella bolletta dei rifiuti per migliorare la qualità dell’aria e sostituire le caldaie

In tre anni a disposizione 4,8 milioni per finanziare gli incentivi alla sostituzione degli impianti di riscaldamento e contrastare l'abbandono di rifiuti

| Isabella Loschi | commenti |

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progetto qualità dell'aria

TREVISO - Migliorare la qualità dell’aria e ridurre le polveri sottili che attanagliano l’aria della Marca, incentivando i trevigiani nella sostituzione delle vecchie caldaie e contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Sono questi gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa firmato ieri al Sant’Artemio tra la Provincia, l’Usl 2, l’Anci, Arpav, i bacini Priula Sinistra Piave, Venezia Ambiente, la Camera di commercio, i gestori del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e le organizzazioni sindacali, che prevede l’aumento del tributo sui servizi ambientali dal 3 al 5% sulla bolletta dei rifiuti. Per ogni cittadino si traduce in circa 2 euro in più in bolletta come contribuito per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

Il protocollo, grazie questo tributo ambientale, metterà a disposizione 1, 6 milioni di euro all’anno per un triennio (2020-2022) destinati alla sostituzione degli impianti termici a uso civile e produttivo (1 milioni e 480mila euro), soprattutto quelli a maggior impatto ambientale rappresentate dai bruciatori alimentati a combustibile liquido, con caldaie a gas più prestazionali ed efficienti ed interventi per la lotta contro l’abbandono dei rifiuti, attraverso l’acquisto di foto-trappole e altri strumenti (120mila euro).

Secondo i dati forniti da Arpav sono proprio le caldaie la fonte principale di inquinamento da Pm10, per il 32%, mentre il traffico incide per il 24%. “Il 20% della salute delle persone è determinato dalla qualità dell’ambiente – ha spiegato Sandro Cinquetti, direttore del servizio Igiene e sanità pubblica dell’Usl – ogni intervento migliorativo sulla qualità dell’aria, tanto più in un contesto come quello padano, dove ci sono elementi geografici strutturali non facilmente eliminabili, è in grado di incidere positivamente sulla salute dei cittadini.”

“Tutte le Istituzioni del territorio si uniscono oggi con un grande progetto, forse il primo in Italia per investimenti e obiettivi perseguiti, che ci consente di dare una risposta seria, con interventi strutturali per combattere efficacemente l’inquinamento atmosferico specialmente per quanto riguarda le polveri sottili”, ha aggiunto il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon.

E a breve verrà lanciato il bando per l'erogazioen degli incentivi per la sostituzione dei vecchi impianti sia per le utenze residenziali che per le attività produttive. Si punterà in particolare alla sostituzione degli impianti a combustibile liquido con sistemi nuovi a gas o gpl o anche con pompe di calore. L’importo del contributo crescerà in base alla potenza termica degli impianti. Fino a 25mila euro, per i sistemi più grandi installati nei condomini e nelle industrie.

 



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Isabella Loschi

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