04 dicembre 2020

Cronaca

Durante il lockdown ci si è dovuti arrangiare: infatti spopolano i sex toys

L'analisi di idealo lo conferma: boom di interesse nelle ricerche online per questi prodotti

| Roberto Silvestrin |

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Durante il lockdown ci si è dovuti arrangiare: infatti spopolano i sex toys

Durante il lockdown ci si è dovuti arrangiare, o almeno si è cercata – sul web – una soluzione fai da te. Stiamo parlando di sex toys e dei risultati delle analisi di idealo.it, portale internazionale di comparazione dei prezzi. Noia? Solitudine? Curiosità? I fattori possono essere stati molti, ma il risultato è questo: le ricerche di sex toys in Italia sono aumentate del 143% nell’ultimo anno, con un boom di interesse del +110% durante la fase di lockdown.

 

Idealo ha infatti monitorato l’andamento dei prezzi e l’interesse degli italiani sulla rete per i prodotti delle categorie “Sex toys e Protezione” nel corso dell’ultimo anno e, in particolare, nel periodo di lockdown e nelle fasi successive. Tra marzo 2019 e aprile 2020 a guidare le preferenze degli italiani sono stati i vibratori, seguiti dai sex toys per uomini, dildo, preservativi, lubrificanti intimi e articoli per la “pianificazione familiare”.

 

E anche nella fase di “clausura” totale, i prodotti più cercati online sul portale sono stati i vibratori - con un +161,6% di intenzioni di acquisto - nelle varie forme, prezzi e caratteristiche, dai modelli più semplici a quelli più avanzati. Cresciuto nella fase 1 anche l’interesse per i sex toys per uomini (+136,6%), seguiti dagli articoli per la pianificazione familiare (+115,0%), dai dildo (+71,5%) e dai preservativi (+45,2%).

 

L’interesse online per i sex toys e gli articoli per la protezione è cresciuto in tutti i paesi europei durante la fase di lockdown, ma in Italia si è registrato il maggiore aumento di interesse, +110,0% in media rispetto al +100,7% del Regno Unito, al +55,9% della Francia, al +36,5% dell’Austria, al +23,3% della Germania e al +16,9% della Spagna.

 

La “liberazione” post lockdown ha poi cambiato le carte in tavola, e le ricerche degli italiani – complice la possibilità di muoversi e di raggiungere i propri partner – sono cambiate. Si ha infatti una riduzione generale dell’interesse verso tutti i prodotti della categoria “Sex toys e protezione”, ad eccezione – ovviamente, verrebbe da dire – dei preservativi, le cui ricerche online nel mese di giugno sono aumentate del 22,8% rispetto alla fase 1.

 

Aumenta la richiesta e aumentano, di conseguenza, anche i prezzi. Durante il lockdown questa tipologia di prodotti ha conosciuto, infatti, un aumento di prezzi del 21,8% di media.

 



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Roberto Silvestrin

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