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11 agosto 2022

Nord-Est

Ecco le immagini del Brenta in secca, dall'alto una striscia di sassi

Nel veronese acqua razionata in 44 Comuni se non per usi umani. Siccità, Zaia scrive a Draghi

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Ecco le immagini del Brenta in secca, dall'alto una striscia di sassi

VICENZA - La drammatica situazione del fiume Brenta in Veneto, completamente in secca, nei pressi di Friola di Pozzoleone (Vicenza), nelle immagini aeree riprese dal fotografo freelance Stefano Maruzzo., in sorvolo con un ultraleggero.

L'allerta per la siccità si fa sentire in particolare nel veronese con provvedimenti di razionamento dell'acqua durante la notte. Lo spiega della provincia scaligera. "Ad oggi - dice Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi, che gestisce le risorse idriche nei comuni scaligeri.- 40 dei 77 comuni serviti da Acque Veronesi hanno adottato un provvedimento di limitazione dell'uso dell'acqua, con un'ordinanza emessa dai sindaci". Le ordinanze prevedono il divieto dell'uso dell'acqua di rete dalle ore 6 alle 21 per tutti gli usi che non siano igienico sanitari, ovvero esclusi quelli per l'uso umano. Le precipitazioni in Veneto finora sono state finora inferiori del 40% rispetto al 2021.

ZAIA SCRIVE A DRAGHI

“Con l’escalation di siccità che si sta registrando in questi giorni, ogni minuto è sempre più prezioso. Non si può più aspettare; la situazione deve essere affrontata con massima velocità anche dal Governo. Ho scritto al Presidente del Consiglio sollecitando l’immediata dichiarazione dello stato di emergenza come avevo già richiesto ormai due mesi fa”.

Sono parole del Presidente della Regione del Veneto che aggiunge: “Era il 21 aprile scorso, infatti, quando ho inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al Capodipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, nella quale richiedevo di valutare la dichiarazione dello ‘Stato di emergenza’ finalizzata ad ogni opportuna azione che possa definire le modalità di gestione sovraregionale della crisi idrica.

Nel documento ho anche richiesto un congruo sostegno economico al fine di assicurare tutti quegli interventi necessari per assicurare la pubblica incolumità, il ripristino dei danni subiti dal patrimonio sia pubblico sia privato e le normali condizioni di vita della popolazione”.
 

 



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