03 giugno 2020

Altri sport

ECCO LA TREVISO MARATHON

Appuntamento al 27 marzo con la sfida tra Bona e Scaini. Tra le donne Giordano favorita

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ECCO LA TREVISO MARATHON

TREVISO - La maratona del territorio. Ma anche la maratona dei campioni. E dei tantissimi appassionati che hanno scelto Treviso come appuntamento di primavera. Domenica 27 marzo, a Vittorio Veneto, saranno al via atleti di 25 nazioni, in rappresentanza di tutti e cinque i continenti.

Le richieste di pettorale hanno superato quota tremila, ma il bilancio non è definitivo perché le iscrizioni sono ancora aperte. Una gara da primato: per livello organizzativo, eventi collaterali e partecipazione del territorio. La “New York d’Italia” è sempre qui: tra Prealpi, Piave e pianura. Oggi, nella sede della Provincia a Treviso, la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

LA CORSA DEI CAMPIONI – Il futuro corre a Treviso. Francesco Bona e Stefano Scaini sono gli atleti più attesi di una gara che dovrebbe confermare la forte vocazione italiana (cinque vittorie azzurre su sette edizioni). Si cerca l’erede di Ottaviano Andriani, primo nel 2010 dopo un arrivo mano nella mano con Daniele Caimmi. Francesco Bona, aviere biellese di 27 anni, bronzo ai Mondiali militari del 2010, alla quarta maratona della carriera, ha scelto Treviso per provare ad entrare in un nuova dimensione.

Stefano Scaini, talento friulano troppo spesso frenato da infortuni, nella Marca correrà invece la prima maratona della carriera. E’ il marito di Anna Incerti, miglior specialista italiana del momento. Il veloce percorso trevigiano potrebbe aiutarlo ad aprire una nuova fase della sua carriera. Mostafa Errebbah, vice campione italiano a Treviso nel 2009, reciterà la parte dell’outsider: dalla sua, l’esperienza. Ma i riflettori saranno puntati soprattutto su Bona e Scaini: l’Italia della maratona, orfana di Baldini, cerca nuovi protagonisti e potrebbe ripartire da loro. Sul fronte straniero, occhio al marocchino Ahmed Nasef, settimo a Venezia nel 2010, e all’algerino Tayeb Filali, che sogna di rappresentare il suo Paese all’Olimpiade di Londra. Hannes Runnger e Gianluca Pasetto completano il cast italiano.

Tra le donne, cercano gloria Laura Giordano, già prima a Treviso nel 2009 (e terza a Venezia nella prova tricolore 2010), la giovane toscana Martina Celi, classe 1987, artefice di un bel debutto lo scorso autunno alla Venicemarathon, e l’esperta Ilaria Bianchi, che torna alla maratona un mese dopo il successo di Salsomaggiore Terme. Sarà grande gara anche tra i disabili. Vedette assoluta, l’ex pilota di Formula Uno, Alex Zanardi. Ma saranno al via anche due campioni paralimpici di Pechino 2008, lo svizzero Heinz Frei (un mito della disciplina, con 14 medaglie d’oro vinte tra Giochi estivi e invernali) e l’austriaco Wolfang Schattauer. Confermato il percorso 2010: partenza da via Cavour a Vittorio Veneto; arrivo a Treviso, in Borgo Mazzini.

SPETTACOLO ANCHE SUI PATTINI – Una provincia in movimento. A piedi, ma anche con i pattini. Treviso Marathon non sarà soltanto l’appuntamento podistico. Il 27 marzo sarà anche il giorno della 3a Treviso Marathon In Line, gara sui pattini organizzata in collaborazione con la Polisportiva Casier. Due le distanze: 40 km con partenza da Vittorio Veneto e 20 km con start da Susegana. Grazie alla partnership con Rollerblade, azienda leader nel settore, sono attesi al via i migliori azzurri e alcuni tra i più forti specialisti a livello internazionale. Un esempio? Gli svizzeri Nicolas Iten e Severin Widmer.

Quest’ultimo è il vincitore dell’ultima edizione della prestigiosa gara sui pattini che affianca la maratona di Berlino. Tra i pattinatori, al via anche Fulvio Marotto, il Pistorius italiano. A causa di una grave infezione, conseguente ad un’influenza trascurata, ha perso tutti e quattro gli arti. Parteciperà alla Treviso Marathon grazie ad una speciale protesi, con le rotelle, costruita nella sua officina di Villorba. Archiviate le gare in linea, nel pomeriggio, dalle 14, spazio al pattinaggio freestyle: Roller Day, in piazzale Burchiellati, proporrà anche l’esibizione del francese Vincent Vu Van Kha. Un vero showman (i suoi video impazzano su You Tube), icona mondiale di un pattinaggio che non è soltanto corsa, ma anche salti, slalom e ogni genere di funambolismo.

EXPO RUN, LO SPORT IN PASSERELLA – Una delle grandi novità della maratona 2011. Expo Run, il centro espositivo della 8a Treviso Marathon, quest’anno non si svolgerà nel capoluogo della Marca, ma a Vittorio Veneto. La cornice sarà quella del Victoria Sport&City, il grande centro congressuale e commerciale sorto da poco nella città di partenza della maratona. Sarà un’area dedicata a sport e tempo libero che diventerà il cuore pulsante dell’evento, oltre ad essere una meta obbligata per tutti i maratoneti che verranno a ritirare il pettorale. Tra gli ospiti del fine settimana, il campione olimpico Stefano Baldini.

L’Expo della Treviso Marathon, sabato 26 marzo, ospiterà anche la presentazione dell’edizione 2011 del Grand Prix Strade d’Italia, prestigioso circuito nazionale di corse su strada. Orario d’apertura: venerdì 25 marzo, dalle 13 alle 21; sabato 26 marzo, dalle 10 alle 21. Ingresso libero. A Treviso, in Piazza dei Signori e in Piazza Borsa, da venerdì a domenica, è in programma Expo Natura, mostra dei prodotti tipici, enogastronomici e biologici.

SI CORRE PER IL TRICOLORE US ACLI – La maratona del 27 marzo sarà anche valida come campionato italiano Us Acli, ente di promozione sportiva con 104 sedi provinciali e oltre 4.000 società sportive affiliate. In collaborazione con la Polizia Stradale, l’Us Acli ha avviato, in ambito regionale, dei corsi di formazione per i volontari presenti sulle strade in occasione dei grandi eventi sportivi. E la Treviso Marathon sarà un ottimo banco di prova per il personale che, sul percorso, si muoverà in moto oppure a piedi, con compiti di presidio degli incroci.

UNA MARATONA DAL CUORE VERDE – L’8a Treviso Marathon sarà particolarmente rispettosa dell’ambiente. Ai ristori saranno utilizzati contenitori di materiale riciclabile o biodegradabile. Nelle aree di partenza e d’arrivo, oltre che lungo il percorso, saranno creati punti di raccolta e differenziazione dei rifiuti.

E’ prevista anche una forma di richiamo per gli atleti che non terranno comportamenti ecologicamente corretti. Gli operatori ai punti di ristoro e spugnaggio, oltre che nelle aree successive al traguardo, saranno dotati di un cartellino giallo con cui ammoniranno gli atleti che non utilizzeranno correttamente i contenitori dei rifiuti. L’esperienza, sia pure di valore simbolico (le norme tecniche della Federazione non prevedono sanzioni disciplinari per l’atleta poco rispettoso dell’ambiente), è stata proposta per la prima volta l’anno scorso. E gli effetti, sotto il profilo della pulizia delle aree interessate dal transito dei maratoneti, si sono visti. Niente di meglio, dunque, che riproporla. Treviso Marathon, la corsa che (si) differenzia. Sempre.

TUTTINCORSA, BASTA LA PAROLA - Non solo 42 chilometri. In attesa dell’arrivo dei maratoneti, a Treviso è in programma la Tuttincorsa, marcia stracittadina, aperta a tutti, sulle distanze di 2,2 e 11 km. Partenza unica alle 9 dalle mura cittadine (zona Bastioni San Marco); arrivo nei pressi della scuola media Stefanini.

Il percorso più breve, esaurito il tratto di corsa sulle mura, sarà identico a quello della maratona. Quello lungo seguirà il corso del Sile, percorrendo la Restera, paradiso degli sportivi trevigiani, prima di far ritorno in centro città. A fare da supporto a Maratona di Treviso nell’organizzazione della Tuttincorsa, il Comitato provinciale della Fiasp e il Comitato Podistico Triveneto (Cpt).

Assieme al Trevisando, anch’esso partner dell’organizzazione della maratona, sono due associazioni saldamente presenti nel territorio, lungo tutto l’arco dell’anno, con un ricco programma di marce a carattere non competitivo. L’iscrizione alla Tuttincorsa sarà possibile sino a poco prima della partenza. E, con appena 5 euro, comprensivi di ristori e assistenza sanitaria, si riceverà una maglietta colorata da Veronica ed Eugenia, le due alunne della scuola primaria “Luigi

ACTION AID

In occasione della Maratona di Treviso del 27 marzo 2011, ActionAid lancia l’iniziativa “Corri per Operazione Fame”, campagna attraverso cui l’organizzazione chiede a governi e istituzioni di cambiare quelle politiche ingiuste che producono fame. Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia, ha raccolto nei giorni scorsi il testimone in Etiopia da Haile Gebrselassie, leggendario corridore etiope otto volte campione del mondo e due volte campione olimpionico dei 10mila metri.

“La fatica del maratoneta per raggiungere la meta mi fa pensare che la lotta per sconfiggere la fame sia un obiettivo che possiamo perseguire. E più siamo, prima riusciremo a farlo”, afferma Haile. “Per questo motivo ho deciso di impegnarmi personalmente in questa iniziativa e sostenere Operazione Fame. Spero di essere solo uno tra i tanti che vorranno unirsi a questa sfida”.

Il testimone ora passerà agli sportivi che correranno a Treviso e, diventando sostenitori di Operazione Fame, potranno contribuire a raccogliere dei fondi per un progetto di apicoltura ad Ofla, nella regione del Tigray in Etiopia. In quest’area le condizioni di vita della popolazione sono legate ad un’economia agricola di sussistenza.

La siccità, l’erosione del suolo e l’impoverimento delle risorse naturali hanno reso i terreni sempre meno produttivi e la scarsità di cibo è un fenomeno sempre più comune. ActionAid coinvolgerà un gruppo di donne e di giovani in un progetto di apicoltura che fornirà alla popolazione locale non solo una fonte di cibo di grande valore nutrizionale ma potrà contribuire allo sviluppo di un’attività economica per integrare il bilancio familiare.

“E' molto importante promuovere fra i maratoneti l'iniziativa di ActionAid, associando il carisma di un campione come Gebrselassie alla volontà di sconfiggere la fame”, afferma Federico Zoppas, presidente della Treviso Marathon. “Vero campione, infatti, non è solo chi vince delle medaglie e si distingue nella pratica di uno sport ma soprattutto chi si impegna per far vincere la vita”.

Sarà al via della corsa del 27 marzo anche il Segretario Generale di ActionAid, ex mezzofondista di livello nazionale, che correrà con la pettorale numero 2015, data chiave per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio. “La nostra generazione e quelle a venire devono ricordarsi che eliminare la fame è possibile, se ognuno facesse la propria parte”, conclude De Ponte. “Correte con ActionAid, con Haile, con me. Ce la faremo!”

Per maggiori informazioni: http://www.actionaid.it

 

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