01 ottobre 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Ecofurbi in azione a Valdobbiadene

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Ecofurbi in azione a Valdobbiadene
(immagine di repertorio)
 

VALDOBBIADENE – La pandemia e il lockdown non hanno fermato gli ecofurbi. Nel territorio comunale di Valdobbiadene, negli ultimi mesi si sono registrati più abbandonati di rifiuti rispetto al 2019. Tra gennaio e maggio sono stati segnalati 19 casi, mentre lo scorso anno si era chiuso a quota 34. A rendere noto il dato è il sindaco Luciano Fregonese, rispondendo ad un’interrogazione della civica Endimione Valdobbiadene.

 

«Il problema dell’abbandono dei rifiuti è costantemente seguito dal Comune che riceve le segnalazioni e le inoltra alla Savno – spiega il sindaco -. Le richieste di asporto dei rifiuti richiedono il controllo dell’unico vigile ambientale della Savno che definisce la tipologia del rifiuto e ricerca eventuali tracce che possano portare al trasgressore». Il vigile ambientale raccoglie i rifiuti dalle sole aree pubbliche, come parchi, strade, fossi.

 

A Valdobbiadene in questi ultimi mesi le aree più colpite sono la zona del Madean, la strada provinciale che collega il centro abitato di Guia con Col San Martino, via Narancon, viale Europa, ponte dei Contrabbandieri e ponte Santa Barbara, tutte caratterizzate dalla scarsa illuminazione e per essere zone di poco passaggio. «Nel 2019 sono stati segnalati 34 casi di abbandono di rifiuti, nel 2020 sono già 19» evidenzia Fregonese. Il Comune non esclude ora un potenziamento delle foto-trappole.

 


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Claudia Borsoi

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