19 ottobre 2021

Esteri

Elezioni Russia, partito Putin al 48,5%

Russia Unita verso il previsto successo alle elezioni. Comunisti al 20,2%. Opposizione denuncia brogli

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Elezioni Russia, partito Putin al 48,5%

RUSSIA - Si rafforza il dato del partito Russia Unita del presidente Vladimir Putin alle elezioni parlamentari, che va verso il previsto successo. Secondo la commissione elettorale, ha conquistato il 48.5% dei consensi quando sono stati scrutinati il 70.6% dei voti. Stando a quanto riferito dall'agenzia Tass, il secondo partito più votato è stato quello comunista con il 20,2%, seguito dal Partito Liberal-Democratico di Russia dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky con il 7.7% e dal Partito una Russia Giusta al 7,4%. Russia Unita ha annunciato di aver conquistato oltre i due terzi dei seggi della Duma. Commentando i risultati ancora provvisori, il segretario del Consiglio generale del partito, Andrei Turchak, ha spiegato che sono stati conquistato almeno 315 seggi sui 450 a disposizione.

 

La Costituzione russa permette di emendare la Costituzione con una maggioranza dei due terzi. "Russia, Russia!" e "Siamo la squadra di Putin", hanno gridato i sostenitori del presidente per le strade di Mosca, sventolando le bandiere del partito al potere nonostante la pioggia. L'esito delle elezioni è stato un "giorno di festa", ha commentato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin. Putin non si è recato al quartier generale della campagna a Mosca perché è in autoisolamento dopo che decine di persone del suo entourage sono risultate contagiate dal coronavirus. L'opposizione che ruota attorno all'attivista Alexei Navalny ha parlato di brogli elettorali, segnalando diffuse violazioni. Secondo l'agenzia di stampa Interfax, i funzionari elettorali hanno ricevuto almeno 750 denunce di brogli durante il voto, mentre gli osservatori indipendenti dell'organizzazione Golos hanno elencato migliaia di irregolarità a livello nazionale, la maggior parte documentate con fotografie e filmati. Ieri, ultimo giorno delle legislative, i sostenitori di Navalny hanno accusato Google di aver bloccato i link di accesso ai Google Doc utilizzati dal movimento dell'attivista per diffondere la lista di candidati anti-Cremlino.

 



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