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18 aprile 2024

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Eriksson e il cancro terminale, dalla Lazio a Sacchi: il calcio si stringe al Mister

L'affetto nei confronti del tecnico svedese dopo l'annuncio sulla malattia incurabile, la stessa di Gianluca Vialli

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Eriksson e il cancro terminale, dalla Lazio a Sacchi: il calcio si stringe al Mister

SVEZIA - Dalla Lazio che ha portato alla vittoria con lo scudetto del 2000, passando per Arrigo Sacchi e Ottavio Bianchi, il mondo del calcio si stringe a Sven Goran Eriksson dopo la rivelazione sul cancro incurabile al pancreas."Mister, siamo al tuo fianco", il messaggio della Lazio su X con la vicinanza al tecnico svedese dopo l'annuncio sulla malattia. La società capitolina posta anche il video della sua ultima volta allo stadio Olimpico dove è stato a lungo applaudito dai tifosi biancocelesti.

Eriksson "è una bravissima persona, un grande allenatore e sapere adesso che sta così male è per me un grande dispiacere", dice all'Adnkronos Arrigo Sacchi, colpito dalla notizia diffusa dallo stesso allenatore svedese. "Spero che non sia vero oppure che lui riesca a superare questo brutto male. E' veramente una persona che ha dato tanto al calcio".

Sven Goran Eriksson "ha già spiegato tutto lui con molta dignità e dire delle cose a una persona che sta combattendo con una cosa vera, non una partita di calcio, è difficile. Posso solo esprimere la massima comprensione possibile e la massima vicinanza possibile", commenta all'Adnkronos l'ex allenatore di Roma e Napoli Ottavio Bianchi.

GIANLUCA VIALLI

L'ex allenatore di Sampdoria, Roma e Lazio ed ex ct dell'Inghilterra Sven Goran Eriksson ha confessato alla radio svedese P1 di avere un cancro al pancreas inoperabile e di avere un anno di vita. Lo stesso tumore che ha portato via un anno fa Gianluca Vialli, mentre Sinisa Mihajlovic è morto per un tumore del sangue, una leucemia mieloide, nel dicembre del 2022. Leucemia che portò via anche Bruno Beatrice. Il centrocampista della Fiorentina si ammalò nel 1985, un anno dopo il ritiro, per una leucemia linfoblastica acuta.Ma ci sono stati casi di giocatori che hanno superato la malattia.

L'ultimo in ordine di tempo è quello dell'attaccante del Borussia Dortmund Sébastien Haller che ha superato un tumore ai testicoli che lo ha costretto a fermarsi e a combattere contro la malattia per sette mesi, affrontando due operazioni e quattro cicli di chemioterapia, fin quando a inizio 2023 viene autorizzato a tornare ad allenarsi con il resto della squadra. Stesso problema accusato dall'attuale difensore dell'Inter Francesco Acerbi che il 17 luglio viene operato d’urgenza al San Raffaele di Milano per rimuoverlo, tornando in campo due mesi dopo. Nel 2004 all'olandese Arjen Robben viene scoperto un tumore ai testicoli ma anche lui ha un recupero molto rapido dopo l'operazione. Stesso problema accusato da Marco Mancosu nel 2021.

Tornando indietro negli anni c'è stato il caso del difensore del Barcellona Eric Abidal al quale viene diagnosticato un tumore al fegato nel 2011. Dopo un’operazione per l’asportazione di una parte dell’organo intaccata dalla malattia, il ritorno in campo dopo due mesi.

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