26 gennaio 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Farra di Soligo, chiesto un commissario al Tar per assestare il bilancio del comune

Claudia Borsoi | commenti |

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Farra di Soligo, chiesto un commissario al Tar per assestare il bilancio del comune

FARRA DI SOLIGO - ”Un commissario che assesti il bilancio del Comune di Farra di Soligo”. È l’ultima richiesta affidata al Tar del Veneto dagli espropriati dei Pip di Soligo e Col San Martino. Il 2018, a Farra di Soligo, si è aperto con un nuovo capitolo della vicenda legale che si trascina da quasi vent’anni. Un anno fa la Cassazione ha confermato che il Comune è tenuto a indennizzare gli espropriati dei terreni su cui sono sorti i due siti produttivi.

 

Oltre 10 milioni di euro che il Comune deve versare a questi cittadini. E in tempi economicamente duri, per un ente pubblico non è facile trovare tutti questi soldi. Per ora è stato depositato nella Cassa Depositi e Prestiti un milione e 200mila euro. “Chiediamo con questo ricorso di ottenere la nomina di un commissario ad acta che assesti il bilancio di Farra di Soligo ed eviti che vengano adottate forme che diminuiscono la capacità di pagamento del Comune nei confronti degli espropriati” spiega l’avvocato Primo Michielan, legale degli espropriati.

 

L’azione mira a tutelare il credito vantato dai suoi assistiti. “Chiediamo inoltre – prosegue – che sia previsto un piano di ammortamento del debito del Comune di Farra di Soligo, anche rateizzato, che possa costituire l’inizio del pagamento delle somme che i miei assistiti, come da sentenze della Corte di Cassazione, attendono”.

 

Sul finire del 2017 l’avvocato Michielan ha notificato al Comune un altro ricorso al Tar per chiedere il ritiro della delibera del consiglio comunale che ha avvallato l’incorporazione di Asco Holding in Asco Tlc, ritenendo tale operazione controproducente dal punto di vista economico per il Comune e per i suoi assistiti creditori. “Questa operazione di fusione – conclude – diminuisce la garanzia di soddisfazione del credito vantato dai miei assistiti. E il creditore che si vede diminuita tale garanzia, ha il diritto di tutelarsi affinché quel patrimonio non diminuisca a suo danno”. 

 



Claudia Borsoi

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