29 marzo 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Farra di Soligo, il sentiero trasformato in una discarica a cielo aperto

Lattine, carte, sacchi e rifiuti di ogni genere: è il triste scenario che si presenta agli occhi di chi attraversa il percorso tra via della Croda e il capitello di Sant’Antonio

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Farra di Soligo, il sentiero trasformato in una discarica a cielo aperto

FARRA DI SOLIGO - Lattine, carte, sacchi e rifiuti di ogni genere: è il triste scenario che si presenta agli occhi di chi attraversa il percorso tra via della Croda e il capitello di Sant’Antonio, a Farra di Soligo.

 

Si tratta di un tragitto che appartiene ad un itinerario unico, che collega il parco di Pieve di Soligo alla zona sotto la località di Collagù, e che poi arriva fino a Follina.

 

 

Da tempo la zona che conduce al capitello è diventata una vera e propria meta per gli ecovandali, che hanno scelto quel luogo per scaricare i propri rifiuti. Secondo alcune testimonianze gli abbandoni avverrebbero di notte, per impedire di individuare i responsabili.

 

 

Un’area verde che ultimamente viene utilizzata come discarica a cielo aperto: in tanti si sono accorti della situazione, e c’è chi ha voluto segnalare il malcostume scattando alcune foto dei rifiuti abbandonati.

 

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