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06 luglio 2022

Nord-Est

Finti sordomuti a Caorle, finora segnalati una dozzina di episodi

I truffatori, allo scopo di rendere più credibile il raggiro, si spacciano per membri dell'associazione “Handicap International”

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Finti sordomuti a Caorle, finora segnalati una dozzina di episodi

CAORLE (VENEZIA) - Prosegue senza sosta l'attività di contrasto, da parte della Polizia Locale di Caorle, alla truffa messa in pratica da finti sordomuti che, approfittando della generosità dei molti turisti presenti in città, richiedono denaro per la costruzione di un fantomatico centro internazionale dedicato all’assistenza di persone non udenti, disabili e bambini poveri.

I truffatori, allo scopo di rendere più credibile il raggiro, si spacciano per membri dell'associazione “Handicap International”. Sempre per dissimulare la truffa, i finti sordomuti sottopongono ai passanti moduli, scritti in italiano e tedesco, da compilare e sottoscrivere, spesso con penne ad inchiostro simpatico per poter poi far sparire le tracce dell'inganno.

Nelle ultime settimane, grazie ad una serie di operazioni, anche in borghese, e grazie all'utilizzo della strumentazione a disposizione della polizia locale (tra cui i dispositivi di lettura targhe del sistema di videosorveglianza, che consentono agli agenti di monitorare l’ingresso in città dei veicoli in uso alla banda) sono stati elevati 12 verbali per violazione dell'art. 55, 1° comma, del regolamento comunale di polizia e sicurezza urbana (divieto di raccolta firme e fondi), che prevede una sanzione di 50 euro, e sono stati sequestrati denaro e materiale trovati in possesso dei truffatori. Complessivamente sono stati 17 i finti sordomuti fermati, identificati e fotosegnalati dagli uomini della Polizia Locale, tutti risultati di nazionalità rumena. Per i finti sordomuti è scattato anche il DASPO urbano con l’obbligo di lasciare la città e non farvi rientro per 48 ore.

Nei confronti di 3 falsi sordomuti sono state presentate denunce all'Autorità Giudiziaria per accattonaggio molesto (art. 669 bis e 110 del codice penale). Per rendere più efficace l'attività di repressione e prevenzione di questo tipo di truffa risulta, però, necessaria la collaborazione delle vittime dell'inganno: è fondamentale, infatti, come spiegato dal Comandante della Polizia Locale di Caorle, Commissario Capo Armando Stefanutto, che i cittadini ed i turisti provvedano a denunciare la truffa presso il Comando della Polizia Locale o presso i comandi delle altre Forze dell'Ordine operanti sul territorio.

“Si tratta di un fenomeno criminale che purtroppo non è semplice da debellare – spiega il Sindaco di Caorle, Marco Sarto – Lo stiamo però contrastando con tutte le risorse a disposizione. Voglio lanciare un appello ai residenti ed ai turisti: non lasciatevi avvicinare da questi soggetti e segnalate sempre la loro presenza alla Polizia Locale o ai Carabinieri. E' fondamentale, inoltre, presentare denuncia contro questo reato”. La Polizia Locale di Caorle è particolarmente attiva anche nel contrasto al commercio abusivo. Dall'inizio di giugno sono già stati elevati 7 verbali ad altrettanti cittadini stranieri che detenevano merci destinate al commercio abusivo. 7 anche i verbali di sequestro di merce agli ambulanti non in regola e 3 i rinvenimenti di merci abbandonate dagli abusivi in fuga. Complessivamente sono stati recuperati e sequestrati 682 articoli di merce di vario genere (asciugamani, borse, bigiotteria, giocattoli, frutta). Otto finora i Daspo Urbani comminati per violazioni legate al commercio illegale.
Da segnalare, infine, l'opera costante degli agenti della Polizia Locale nella rilevazione degli incidenti stradali: dal 1 gennaio di quest'anno ad oggi sono stati 58, con 29 feriti (nel periodo dal 1 maggio al 20 giugno sono stati 26, con 16 feriti).

 



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