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29 gennaio 2022

Castelfranco

Gomierato a Marcon sulla Metropolitana di superficie: «Si completi il primo stralcio».

La capogruppo di "Noi la civica" sprona il sindaco a far sentire in Regione le istanze della città, per il completamento di un'opera strategica con le risorse del PNRR.

| Leonardo Sernagiotto |

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Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale

CASTELFRANCO - Nei prossimi tre anni, Trenitalia investirà in Veneto 660 milioni di euro per il rinnovo del materiale rotabile, mentre sono sul tavolo anche progetti per nuovi collegamenti ferroviari. Ma se altrove si guarda alla ferrovia come mezzo per incentivare il turismo e per lasciare l’auto in garage, il centro della pianura veneta rimane soffocato dallo smog e assediato dal traffico.

È questo il grido di allarme che la lista “Noi la civica”, capitanata da Maria Gomierato, lancia nuovamente al sindaco Stefano Marcon e alla sua squadra di governo, affinché si adoperi per far sentire nei palazzi della Regione le istanze di Castelfranco per il completamento del primo stralcio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), che vede la città del Giorgione vertice del triangolo formato assieme a Padova e Venezia, sul quale si è già investito oltre un miliardo di euro e che rimane incompiuto per pochi interventi, realizzabili in poco tempo e con spesa modesta.

«Sulla stampa compaiono notizie di nuovi investimenti su tratte ferroviarie più o meno realizzabili nei tempi previsti dal Recovery Fund ma che pare verranno inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)» commenta Maria Gomierato, che aggiunge: «Si parla di un treno dei siti UNESCO in Veneto o di realizzare un collegamento ferroviario tra Feltre e la Valsugana. C’è anche la proposta di investire 1 miliardo di euro per il Treno delle Dolomiti in vita delle Olimpiadi del 2026, un progetto interessante ma che ha una stima di soli 500mila passeggeri l’anno. Non c’è invece nessun accenno al primo stralcio del SFMR, che da solo serve milioni di pendolari e turisti, attraversando una delle zone più industriali del Paese».

Gomierato quindi incalza il sindaco: «Basta annunci, proclami e libri dei sogni: le preziose risorse che possiamo spendere - e che si dovranno restituire con lavoro e sacrifici - vanno investite in opere utili, necessarie e cantierabili. Si completino i tratti mancanti del doppio binario sulla linea per Venezia, si eliminino gli ultimi passaggi a livello, si realizzino i sottopassi finanziati da anni come quello di via Larga a Castelfranco (ultimo degli 8 previsti in città). Chiediamo al Sindaco di farsi portavoce in Regione di queste nostre istanze e di far rimettere in agenda queste opere che sono indispensabili per chi lavora, per chi studia e per la qualità della vita e dell’ambiente».

 


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Leonardo Sernagiotto

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