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20 gennaio 2022

Cronaca

Green pass falso? Ecco cosa si rischia

Ecco cosa dice la legge

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

Green pass falso? Ecco cosa si rischia

ITALIA - Per ottenere il Green pass c’è chi è disposto a violare le regole. Le frodi sono sostanzialmente di due tipi: contraffare o acquistare un certificato falso ed utilizzare un certificato falso o di terzi. Per quanto riguarda la falsificazione dei Green pass, la legge dice che si applicano le norme previste dal Codice penale in materia di falso commesso dal privato o dal pubblico ufficiale. Il cittadino che falsifica una certificazione verde rischia di incorrere nel reato di falsità materiale commessa dal privato: per la precisione, poiché il Green pass è equiparabile a un certificato o a un’autorizzazione amministrativa, la pena prevista è la reclusione da sei mesi a tre anni, ridotta di un terzo.

 

Chi si limita a usare un Green pass falso senza aver preso parte alla contraffazione, commette comunque reato (quello di uso di atto falso), ma le pene sono ulteriormente ridotte di un terzo. “Il mero utilizzo di un atto falso, ai sensi degli articoli 483 e 489 del codice penale, prevede fino a due anni di reclusione, pena ridotta di un terzo”, spiega l’avvocato Giuliano Marin. Trattandosi di reati procedibili d’ufficio, chiunque potrà denunciare la falsa certificazione, sia il personale addetto al controllo sia qualsiasi altro individuo.

 

Leggi anche: Beccata con un Green Pass falso, denunciata commessa

 



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Roberto Silvestrin

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