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19 gennaio 2022

Italia

Grillo offre a Bersani l'opportunità di smacchiare il giaguaro

Grillo: al Colle Gabanelli o Rodotà, Bersani li voti e collaboriamo

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Grillo offre a Bersani l'opportunità di smacchiare il giaguaro

ROMA - Il M5S ha scelto il suo candidato al Colle: è Milena Gabanelli e Grillo, su questo nome, apre uno spiraglio alla collaborazione con il Pd. La giornalista di Report si è aggiudicata il secondo turno delle Quirinarie, le consultazioni online per individuare il nome 'stellato' alla presidenza della Repubblica. Dietro di lei, si sono piazzati in ordine Gino Strada, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Gian Carlo Caselli, Romano Prodi e Dario Fo.

Ma guardando al Pd, Grillo mette in campo anche il nome di Rodotà (terzo classificato). "Gabanelli è una scelta vincente - ha detto il leader 5 Stelle -. Rodotà è un altro nome che deve essere votato. Se loro diranno sì o no non lo sappiamo, ma questo è un altro voto spendibile". Il nome di cui Grillo invece non vuol sentire parlare è Giuliano Amato. E' stato il "cassiere di Craxi", ha affermato a margine di un comizio a Sequals aggiungendo che "se vogliono Amato si stanno suicidando".

Dopo aver divulgato la classifica Quirinarie, a sorpresa un video appello del leader del Movimento 5 Stelle a Pier Luigi Bersani. "Buongiorno - ha esordito Grillo nel videomessaggio postato su 'La Cosa' - la Rete ha espresso un miracolo: la signora Gabanelli presidente della Repubblica italiana, è straordinario, è proprio in sintonia col Movimento. Volevo dare un consiglio a Bersani, senza ironia, senza battute, seriamente potrebbe essere un punto d'incontro. Voti la Gabanelli anche lei". L'auspicio di Grillo è che la giornalista sia disponibile, perché "proprio in sintonia col Movimento".

"La Gabanelli - ha aggiunto Grillo nel videomessaggio - è una che non ha mai fatto inciuci con Berlusconi, un miracolo oggi. E poi è una signora. Sarebbe veramente un grande segnale. Sì, qualcuno ha detto che potrebbe diventare con la Gabanelli la Repubblica delle manette, eh... chissà che non sia un'idea anche quella con cui potremmo toglierci qualche soddisfazione. Quindi ci pensi Bersani, ci pensi, e potrebbe essere veramente un inizio di una... chissà, chissà.. di una collaborazione?".

"Provi a votarla - ha proseguito Grillo - cominciamo da lì, poi vedremo su rimborsi elettorali, legge sulla corruzione, incandidabilità di Berlusconi, tutte queste cose su cui magari troveremo una convergenza se non con lei con i giovani del Pd. Grazie per l'ascolto".

Grillo, in mattinata parlando durante un comizio a Zoppola (Padova) aveva definito la giornalista "una signora che è contro tutti i poteri forti, fa inchieste meravigliose''. Il suo nome, aveva spiegato, verrà sostenuto "alla prima votazione, alla seconda e anche alla terza. Non so cosa potrà succedere se si arriva alla quarta, prima stiamo un po' a vedere cosa scelgono gli altri".

Parole di grande stima che trovano in serata la risposta della stessa Gabanelli. Che A 'Ballaro'' dice:: ''Non è solo una sorpresa è una botta in testa che mi mette in imbarazzo. Sono sorpresa riconoscente e imbarazzata allo stesso tempo. E' un riconoscimento professionale e morale da parte dei cittadini. Gli sono grata perché per me e il mio gruppo è molto importante: è stata riconosciuta la nostra indipendenza, forse è il riconoscimento più importante ricevuto fino a oggi''. Alla domanda poi se ritiene di poter accettare la candidatura, Gabanelli risponde: "Ci penso stanotte poi te lo dico".

Grillo anche ieri però non ha risparmiato attacchi ai partiti. "Il Pd voleva la fiducia. Ma questa sinistra non ci ha chiesto di governare con loro, ci ha chiesto il voto", ha detto Grillo. "Non abbiamo preso il 50%, sennò - ha assicurato Grillo - andavano tutti a casa. Il nostro slogan 'è tutti a casa' e resta quello". Per il leader 5 Stelle "siamo già nel cambiamento" con 163 parlamentari 'stellati'. "Udc, Fli, l'Idv non ci sono più. Fini, Casini, Di Pietro sono scomparsi", mentre il "Pd è diviso in 3-4 correnti''. E quindi, "questi qui li mandiamo a casa tra 6 mesi. Se voi ci date il vostro voto, tra sei mesi noi siamo al 51% e loro vanno a casa in 24 ore".

L'invito di Grillo a votare Gabanelli non resta senza replica. Il Pd, però, ritiene fondamentale la ricerca della più ampia condivisione per l'elezione del capo dello Stato. Per questo, hanno spiegato fonti del Nazareno, non va bene se ''ognuno pianta delle bandierine'' come fa il M5S con la candidatura della giornalista. ''Il Quirinale non c'entra niente con il governo'', hanno sottolineato.

Intanto, slitta ancora l'incontro tra i capigruppo Pd e M5S. I 5 Stelle, come ha confermato Vito Crimi all'Adnkronos, hanno chiesto di rinviare l'incontro per riunirsi in assemblea. L'appuntamento, per i senatori e i deputati 'stellati' è a Montecitorio alle 19.30, mentre l'incontro con i dem è rinviato a domani.

(Adnkronos/Ign)

 


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