26 settembre 2020

Nord-Est

E' guerra aperta nella Lega

Salvini cerca il cessate il fuoco

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E' guerra aperta nella Lega

VENEZIA - Giornata intensa di botta e risposta tra Tosi, Salvini e Maroni. L'ipotesi di Tosi di presentarsi alle elezioni contro Zaia ha dato vita ad una vera e propria guerra all'interno del Carroccio.

"Ipotizzare di candidarsi contro Zaia o di metterlo in difficoltà non mi sembra utile in questo momento". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando a Radio Padania della posizione di Flavio Tosi in Veneto. "Se ci sono litigi da fare - ha aggiunto - li si faccia nelle sedi opportune e poi si trovi un accordo e si vada a vincere. Io spero che Zaia e Tosi trovino l'accordo e poi andiamo a ragionare di temi concreti. Non è il momento di litigare".

"Quando Tosi - ha proseguito il segretario della Lega - dice che non sa se verrà alla manifestazione di Roma, girano le palle non a Matteo Salvini ma al segretario della Lega Nord a nome dei militanti. Non è possibile". "E' una mancanza di rispetto - ha affermato Salvini - che non posso lasciar passare, perché quando ci sono militanti che ci rimettono del loro, non è concepibile che un dirigente della Lega o un eletto dica che non sa se viene". Per il segretario della Lega, oltretutto, "Luca Zaia è un patrimonio per i veneti ma non solo per i veneti, rimettere in discussione la sua rielezione significa fare un favore alla sinistra. E' una sciocchezza".

A Tosi però le ingerenze milanesi rispetto alla Liga Veneta non vanno giù "Ingerenze dirette - ha ricordato il sindaco di Verona - cercando di modificare lo statuto togliendo autonomia che era stata stabilita di comune accordo con Roberto Maroni quando diventò segretario generale. E questo ovviamente come Liga Veneta non si può accettare. Poi c'è comunque il fatto di decidere come Lega dove si vuole andare".

Secondo Tosiil tempo per trovare una sintesi c'è. "Ci saranno altri incontri. Le mie non sono posizioni personali: porto avanti la linea del Consiglio nazionale della Liga Veneta che a larghissima maggioranza ha stabilito un percorso. Non sono le mie posizioni, ma quella che la Liga Veneta ha deciso di portare avanti" ha concluso Tosi.

Nel dibattito interviene anche il Lombardo Roberto Maroni che cerca di mettere a tacere Tosi. ''Stimo Tosi e gli sono amico ma non può mettersi contro Zaia'' perché questo sarebbe un ''errore gravissimo per lui e per la Lega''. Per Maroni, Tosi dovrebbe rilasciare meno interviste.
Secondo Maroni il sindaco di Verona Flavio Tosi rischia di far perdere la Regione alla Lega.

Anche per il Sindaco di Padova, Massimo Bitonci, "Chi si candida contro Zaia è contro il Veneto, danneggia i veneti e favorisce la sinistra".

 



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