06 giugno 2020

Hooligan, nuntereggaepiù

Categoria: Altro - Tags: Hooligans, Europei 2016, Marsiglia

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Valentina Piovesan | commenti |

“Ahi/hai lo stress, Freud e il sess, è tutto un cess, ci sarà la ress”. Questa strofa estrapolata da “Nuntereggae più”, celeberrimo brano di Rino Gaetano che chiunque sia sano di mente dovrebbe venerare (mi riferisco alla canzone e al cantautore in egual modo), riassume il mio concetto di calcio cosiddetto di "serie A".

 

Ogni qual volta si entra nel clima da guerra dei trent’anni che immancabilmente precede un evento calcistico su larga scala, cerco di immedesimarmi nell’asteroide che probabilmente fece fuori i dinosauri, nel corrente eone Fanerozoico, provando a capire le motivazioni che lo spinsero a prendersela coi poveri rettili diapsidi e non con certi primati che infestano gli stadi e le strade, con l’unico scopo di recitare la parte di Caino nel dramma infinito della vita.

 

L’ultimo esempio di cotale insensatezza è l’affaire Marsiglia: migliaia di criminali inglesi, già noti alle autorità, nonché di facinorosi russi e francesi, si sono riversati nel Paese di Eugène Delacroix, Victor Hugo e Pierre-Simon de Laplace, con un unico intento da perseguire: generare il caos.

 

Il quotidiano online Huffington Post già alle 17:22 dell’11 giugno pubblicava il seguente articolo: “Europei 2016: gli hooligans assediano Marsiglia. Massaggio cardiaco a un tifoso”.

 

Il bilancio provvisorio della bagarre, infatti, è di un tifoso inglese che versa in gravi condizioni a seguito di una sprangata in testa inferta a quanto pare dalla controparte russa e decine di feriti.

 

Una tragedia annunciata naturalmente perché già il crepuscolo del 10 giugno era stato lordato dagli scontri tra tifosi e polizia e la serata si era conclusa con l’arresto di 7 hooligans.

 

E la UEFA è rimasta a guardare.

 

Trovo inconcepibile che a fronte di questo carnaio il cuore pulsante del calcio europeo abbia autorizzato lo svolgimento della partita. Ora la UEFA è intenzionata a sanzionare la Russia. E la Gran Bretagna, geni senza lampada? Cosa credete, che in Inghilterra sia tutto un florilegio di tè delle cinque e parate in onore del genetliaco della regina? Qui non è solo la veneranda signora a far 90, ma anche la paura! Volete cambiare canale e sintonizzarvi sugli eventi di Marsiglia, sì o no!? E cosa dire del passato? Quanti casini hanno combinato i cosiddetti hooligans, che andrebbero chiamati col loro nome, delinquenti? A onor del vero il Paese che ha dato i natali all’Earl Grey andrebbe sbattuto fuori da tutte le competizioni di serie A, B e Z a tempo indeterminato.

 

Ma come al solito, qui non si tratta di football, ma di footballe.

 

E allora si utilizzano due pesi e due misure e la questione si fa politica, prima che calcistica.

 

Perché se così non fosse la prima a doversi cospargere il capo di cenere e sanzionarsi è proprio la UEFA, che è un fallimento su tutta la linea, che si prende terribilmente sul serio, come troppi tifosi, come parecchi calciatori, ma che non prende altrettanto seriamente i segni premonitori, purtroppo.

 

A Marsiglia ci sono stati dei precedenti che avrebbero dovuto indurre le forze dell’ordine a prendere contromisure efficaci e misure di sicurezza supplementari e mi riferisco ai gravissimi scontri verificatisi durante i Mondiali del ’98 prima di Inghilterra-Tunisia, fra hooligans e tifoseria nordafricana, sempre nella zona del porto vecchio.

 

Come mai questi teppisti già noti alle autorità britanniche e francesi e soggetti a DASPO (oltre 2200), gli hooligans, hanno avuto per l’ennesima volta l’opportunità di mettere a ferro e fuoco il Vieux-Port, nonostante i 90.000 agenti schierati nelle 9 città sedi delle competizioni? Perché non c’è stato un giro di vite, bensì di acquavite, sulla vendita di alcolici? Per quale motivo le tifoserie non sono state separate attraverso la creazione di appositi percorsi che impedissero alle due fazioni di entrare in contatto e generare una gigantesca rissa?

 

Durante la notte fra l’11 e il 12, come se non bastasse, si sono verificati altri episodi di violenza a Nizza, fra tifosi nizzardi e nord-irlandesi.

 

Se non avete la decenza di assistere a un match calcistico con la serenità che cotale manifestazione sportiva richiede, aboliamo pure Europei e Mondiali e torniamo agli scontri fra gladiatori nelle arene: perché gli antichi pur non possedendo palle da calcio, certamente avevano quelle anche note come “coglioni”, potente metonimia da leggersi come “coraggio”, di non celare la violenza più sfrenata dietro la parola sport.



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