22 settembre 2020

Lavoro

Immobili: MutuiOnline.it, emergenza sanitaria non ha fatto passare interesse italiani.

| AdnKronos |

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Roma, 6 ago. (Labitalia) - L’emergenza sanitaria non ha fatto passare l’interesse degli italiani per il mercato immobiliare. Anche se siamo distanti dal picco registrato nel primo quarto del 2019 (55,3%), la quota delle domande di mutuo rilevata nel mese di luglio (base trimestrale) è alquanto significativa sia perché allunga a cinque trimestri consecutivi la serie positiva e sia perché si colloca sopra la media registrata fin qui nel 2020 (31,6%). Buono spunto anche per le domande di finanziamento per mutuo della seconda casa, in crescita per il terzo trimestre di fila (al 4,5% dal 3,8% del secondo trimestre). E' quanto rileva l'Osservatorio MutuiOnline.it (dati al 31 luglio). La parte più corposa delle richieste di finanziamento ha riguardato ancora una volta la componente sostituzione e surroga, che ha coperto nel mese di luglio (su base trimestrale) una quota pari al 60,5% del totale delle richieste, in lieve contrazione rispetto al 61,6% del secondo trimestre. Le surroghe, per quanto riguarda le effettive erogazioni degli istituti, oggi viaggiano (come media annuale) sui massimi degli ultimi sei anni: 62,9%, inevitabilmente trainate dai tassi fissi ai minimi.

Ne è conferma il plebiscito per il tasso fisso, che gli italiani scelgono ormai quasi all’unanimità, con il 94,4% del totale delle richieste a luglio. Trascurato il variabile, nonostante la Bce abbia di nuovo assicurato che manterrà invariata la propria politica monetaria a lungo. Alla base di tale scelta ci sono due elementi fondamentali. Il primo è la scarsa convenienza data dal livello praticamente uguale dei tassi fissi e variabili (con la media di luglio rispettivamente a 0,80% e 0,72% per mutui a 20 e 30 anni). Il secondo fattore è costituito dal fatto che, girando entrambi ai loro minimi storici, in futuro i due tassi non potranno fare altro che salire (con una prevedibile maggiore penalizzazione per il variabile). Chi è oggi impegnato ad acquistare un’abitazione è quindi portato, considerando anche il quadro economico incerto, a preferire una rata certa e costante con cui ammortizzare il mutuo piuttosto che accettare il rischio di avere aumenti ‘a sorpresa’ in un imprecisato futuro.

La vivacità delle richieste di mutui si è tradotta anche in un mantenimento dell’importo medio sia per le richieste che per gli erogati. In particolare, l’importo medio erogato si conferma stabilmente sopra i 140.000 euro, addirittura superiore al valore medio richiesto, che sale di poco oltre i 137.000 euro. Questa apparente anomalia è legata alle numerose richieste per surroga che non vengono poi approvate dalle banche a causa dell’importo troppo contenuto, che contribuisce quindi ad abbassare la media sull’importo richiesto ma non influisce ovviamente sugli erogati.

 



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