18 ottobre 2021

Oderzo Motta

Incidente in autostrada, a processo un 75enne di Salgareda

Il dramma si era consumato alle 11.10 del 3 settembre 2018, lungo l’Autostrada A4, nel territorio comunale di Meolo

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l'incidente

SALGAREDA - Inizierà il 12 gennaio 2022, in Tribunale a Venezia, il processo per la tragica morte in seguito a un terribile incidente in autostrada del caporale maggiore capo Rocco Rilievi e del sergente maggiore Valerio Canzio. Di quel sinistro, successo ormai più di tre anni fa, e in cui è rimasto gravemente ferito anche un loro commilitone, dovrà rispondere un oggi settantacinquenne di Salgardeda, V. C.. Sarebbe lui ad aver tamponato l’auto su cui viaggiavano i tre militari con il suo autocarro.

Il dramma si è consumato alle 11.10 del 3 settembre 2018, lungo l’Autostrada A4, nel territorio comunale di Meolo, in provincia di Venezia. Rilievi e Canzio si stavano recando per motivi di lavoro a Casarsa della Delizia, nel Pordenonese, a bordo di una Fiat Panda dell’Esercito Italiano condotta da P. M., 36 anni, di Assemini (Cagliari): tutti appartenevano al 66. Reggimento di fanteria aeromobile “Trieste” con base a Forlì.
Rilievi, che aveva appena quarant’anni, originario di Bitonto, nella provincia di Bari, dove abitano tuttora (precisamente a Giovinazzo) la mamma e la sorella, e che risiedeva a Caivano (Napoli) con la moglie e il figlioletto di (oggi) solo sei anni, prestava servizio a Forlì da ben 18 anni, da 10 invece Canzio, che aveva 39 anni ed era originario del Messinese, di Barcellona Pozzo di Gotto.
I tre procedevano sulla “Serenissima” con direzione Milano-Trieste, nella corsia centrale, quando, poco prima della progressiva chilometrica 416+200, e in prossimità del casello di Meolo-Roncade, complice un rallentamento della vettura, V. C., che sopraggiungeva alle loro spalle alla guida di un autocarro Mercedes Jumper, li avrebbe tamponati.

La piccola utilitaria dell’Esercito è stata proiettata quasi 50 metri più avanti e alla fine è stata anche schiacciata contro il new jersey centrale di cemento armato dell’autostrada dallo stesso furgone che, dopo varie piroette, si è inclinato su un fianco.

Purtroppo per Canzio e Rilievi non c’è stato nulla da fare, mentre il conducente della Panda, elitrasportato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, si è miracolosamente salvato, ma ha riportato lesioni pesantissime. 

 


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