05 dicembre 2020

Esteri

"Kim morto? A Pyongyang strani movimenti"

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Acquisti forsennati a Pyongyang, soprattutto di prodotti di importazione, dai detergenti, all'elettronica ai liquori e negli ultimi giorni anche di prodotti locali, dal pesce in scatola alle sigarette. Sarebbe questo un segnale che le recenti voci sulla morte o una grave malattia di Kim Jong Un avrebbero un fondamento.

 

Lo scrive Anna Fifield, giornalista del Washington Post esperta di Corea del Nord e autrice di una biografia di Kim. Secondo le fonti raccolte dalla Fifield, in questi giorni numerosi elicotteri hanno sorvolato la capitale nordcoreana e sono stati registrati diversi stop ai collegamenti ferroviari interni e a quelli transfrontalieri con la Cina.

 

Non sarebbe la prima volta che un dittatore nordcoreano viene dato per morto prima del tempo, ricorda la giornalista del Washington Post. La stessa morte prematura di Kim venne data per certa nel 2014, quando il leader sparì dalla scena pubblica per sei settimane, alimentando le speculazioni su un golpe militare o su un attacco di cuore. Tuttavia, scrive la Fifield, "le voci sembrano diverse". Le indiscrezioni secondo le quali Kim sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore sono "persistenti" e alimentano i sospetti degli osservatori.

 

"Potenzialmente ci troviamo di fronte ad una crisi seria", dice Andrei Lankov, storico della Corea del Nord, sottolineando che a suo giudizio nell'attuale situazione c'è "sicuramente" qualcosa di insolito.

 



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