30 maggio 2020

Castelfranco

L’ABBIGLIAMENTO IL SETTORE PIÙ IN CRISI

Bilancio di fine anno da parte dell’Ascom di Castelfranco: le vendite calano del 10%

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Castelfranco – L’abbigliamento il settore più in crisi. A dirlo il mandamento di Castelfranco dell’Ascom. Si parla di un calo del 10% nelle vendite. Ora c’è la corsa ai saldi, ma la cosa non viene vista positivamente dall’associazione commercianti.

«Abbiamo monitorato costantemente l’andamento delle vendite – le parole di Gino Bolzon, presidente dell’Ascom di Castelfranco –. Nel corso dell’anno, rispetto al 2007 nel settore dell’abbigliamento c’è stato un calo delle vendite che varia, a seconda dei casi, dal 5 al 10%. Quindi, inutile dirlo, il trend è negativo e la crisi evidentemente si è fatta sentire anche nei nostri negozi».

«Per quanto riguarda in particolare i saldi – afferma sempre il presidente -, stando a quanto abbiamo avuto modo di apprendere dai nostri negozianti in questi primi giorni, si nota una certa differenza con quanto accaduto lo scorso luglio con i prodotti della stagione estiva. Nel senso che se con i saldi di luglio si puntava alla qualità, ora si punta alla quantità».

«Questa corsa ai saldi – aggiunge Bolzon – fa recuperare quello che non si è venduto prima, anche se purtroppo bisogna dire che una rondine non fa primavera». Il presidente dell’associazione commercianti, in fatto di sconti se la prende con le svendite. Troppe. E a quanto si capisce anche fasulle. Servono più controlli.

«C’è una legge regionale che regolamenta i saldi e le liquidazioni – afferma il presidente dell’Ascom di Castelfranco -. L’Ascom in sostanza non ha voce in capitolo per quanto riguarda la concessione del periodo di liquidazione. Comunque sia, consapevoli che talvolta la liquidazione costituisce un escamotage per riuscire ad effettuare degli sconti in anticipo rispetto agli altri che aspettano il periodo dei saldi, quest’anno ci eravamo mossi a livello regionale per capire se fosse possibile anticipare la data di inizio dei saldi, ma ci era stato detto di no. Per questo ora chiederemo che la regolamentazione sulle svendite diventi più rigida».

«Non è ammissibile che per una semplice tinteggiatura si effettui una svendita – dice sempre Bolzon -, si rischia di mettere in crisi il sistema. La legge prevede delle multe pesanti per chi non sta alle regole, ma devono essere intensificate le verifiche».

 

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