07 giugno 2020

Esteri

L’insalata che cresce 33 metri sotto Londra

Nei tunnel che furono i rifugi dai bombardamenti nella Seconda Guerra mondiale si coltiva insalata eco-friendly

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L’insalata che cresce 33 metri sotto Londra

LONDRA – L’idea è venuta a due giovani imprenditori londinesi, Richard Ballard e Steven Dring, decisi a produrre cibo a basso impatto ambientale utilizzando aree dismesse della capitale britannica.
Come? Grazie a tunnel sotterranei, coltura idroponica e luci a led, che fanno risparmiare, rispetto alle colture tradizionali, acqua, energia e fitofarmaci.

L’ingresso di questa insolita fattoria è a poche centinaia di metri dalla stazione della metropolitana di Clapham North, dove una scala a chiocciola porta ad un reticolo di tunnel sotterranei di ben 25.000 mq, utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio per circa 8.000 persone durante i bombardamenti tedeschi della “Battaglia d’Inghilterra” e da allora rimasti pressoché inutilizzati.



“Il progetto si chiama «Growing Underground - Zero Carbon Food», è stato sviluppato negli ultimi due anni, suscitando anche l'interesse del sindaco di Londra e stiamo ora cercando di trovare i finanziamenti - spiegano i due imprenditori - produciamo, con la coltura idroponica, germogli di piselli, rucola, senape, ravanello, insalata, pak choi e broccoli in miniatura, che entro quattro ore dalla raccolta sono sui banchi dei mercati locali londinesi”. “Nei tunnel non esistono parassiti e la temperatura è costante a 16 gradi. Il consumo elettrico dei LED di ultima generazione per illuminare i tunnel è un terzo di quello necessario per il riscaldamento tradizionale delle serre e una volta installate tutte le luci a LED previste, queste emaneranno, in più, il calore necessario a portare la temperatura a 20 gradi, ideale per la coltivazione - continuano Ballard e Dring - la coltura idroponica utilizza di per sé il 70% in meno d’acqua di quella tradizionale, ma dobbiamo anche dire che, ad oggi, costosissime pompe portano all’esterno dei tunnel l’acqua della falda, nostro obiettivo è utilizzare quell’acqua, che è perfettamente adatta, per le coltivazioni”.

Per ora la fattoria occupa solo una parte dei tunnel disponibili, ma il progetto è di espandere la coltivazione a tutta l’area sotterranea e anche oltre: “Alla fine ci piacerebbe anche andare al di là della metropolitana e crescere in verticale, utilizzando un grattacielo e convertendolo in una fattoria", chiude Steven Dring. E qualcuno ha già apprezzato il gusto di questi germogli, tanto da unirsi a Richard Ballard e Steven Dring nel progetto: “Quando ho incontrato questi ragazzi ho pensato che fossero assolutamente folli, ma quando ho visitato i tunnel e provato i prodotti che stanno già crescendo lì sono rimasto senza parole. Il mercato per questi prodotti è enorme” assicura lo chef due volte stellato Michelin Michel Roux Jr, del ristorante Le Gavroche.

BDN

 

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