20 gennaio 2021

Italia

L'airbag dello sci che ha salvato Mayer, ecco come funziona

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Un airbag per la sicurezza sugli sci. Il nuovo sistema jet - introdotto quest'anno nelle gare di coppa del mondo - era stato accolto con un certo scetticismo dalla maggior parte degli atleti. Tanto che, ad oggi, sono una decina coloro che hanno deciso di utilizzarlo in gara. Eppure è grazie al dispositivo che l'austriaco Matthias Mayer è stato protetto durante la terribile caduta di cui è stato vittima ieri durante la discesa di coppa del mondo in Val Gardena.

L'atleta si è fratturato la settima vertebra dorsale, secondo quanto reso noto dalla federazione austriaca di sci in un comunicato. Il 25enne campione olimpico di Sochi, che dopo la caduta è stato trasportato in elicottero presso l'ospedale di Bolzano, sarà trasferito a Innsbruck e dovrà stare fermo per un mese.

Le conseguenze della caduta sarebbero state sicuramente peggiori senza l'airbag che Mayer indossava sotto la tuta e che si è aperto quando lo sciatore ha perso il controllo. Per aprirsi impiega 50 millesimi di secondo mentre per gonfiarsi circa il doppio (100).

Dotato di spessore da 4,5 millimetri, alimentato da una batteria al litio che garantisce una durata di 6 ore e con un volume di aria pari a 8 litri, i circuiti elettronici con i quali è composto sono tre accelerometri (strumento di misura in grado di rilevare/misurare l'accelerazione), tre giroscopi - che combinati con il Gps consentono di ottenere informazioni sul percorso/itinerario - e un microprocessore.

 


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