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27 gennaio 2022

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L'atleta paralimpica Giada Rossi a Mansuè

È stata ospite al Centro Polifunzionale adiacente al Centro Sportivo

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Giada Rossi

MANSUÈ - Giada Rossi, dal volley al ping pong per colpa di un tuffo. L'atleta azzurra impegnata nel tennis tavolo era una promessa del volley, ma un maledetto tuffo l'ha costretta sulla sedia a rotelle. In realtà, la Rossi non può più usare le sue gambe, gioca su una carrozzina in seguito ad un grave incidente nel 2008.

Martedi sera Giada Rossi è stata ospite a Mansuè al Centro Polifunzionale adiacente al Centro Sportivo. L’appuntamento è stato organizzato della società PortoMansuè.
Vera e propria sfortuna per la 27enne, lei che a 14 anni era una vera e brillante promessa del volley. Proprio mentre le arrivò la sospirata e meritata convocazione in una squadra regionale, la Rossi andò incontro al suo beffardo destino. Per festeggiare la convocazione ed esternare la propria gioia liberatoria, Giada si tuffò nella piscina dei suoi genitori. Di colpo in bianco addio salti, addio schiacciate e addio muri. Frattura della sesta vertebra cervicale, una operazione e la dura riabilitazione, ma quelle gambe non ne vollero più sapere di muoversi. Sfortuna, sì, non imprudenza, perché Giada non sbatté contro il bordo o altro, fu semplicemente colpa dell'impatto con l'acqua. Incredibile sfortuna.

Chiunque sarebbe potuto crollare, non lei. La Rossi ha ripreso in mano con tenacia la sua vita, conseguendo il diploma ed iscrivendosi all'università e, cosa non di certo secondaria, ha riabbracciato lo sport. Medaglia di bronzo negli ultimi recenti giochi paralimpici di Tokyo, una delle tante medaglie appese al collo di questa splendida ragazza. Il resto della sua vita ce lo racconterà lei.
Erano presenti circa 200 persone. Giada Rossi e i genitori sono stati felici nel riscontro che hanno avuto della partecipazione del pubblico. Presenti i Comuni di Mansuè con la vice-sindaco Diana Pasquali e il consigliere Alfio Cancian. Per il Comune di Portobuffolè c’era il consigliere comunale con delega allo sport Valter De Martin, che al termine della serata ha donato all'atleta azzurra, da parte di tutta l'amministrazione comunale, il libro racconto della storia del piccolo Borgo Trevigiano.
Per la società PortoMansuè era presente il responsabile del settore giovanile Michele Nardin artefice e organizzatore della serata. Michele Nardin è stato anche il moderatore dell’incontro.

Sandro Bolognini

 

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