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19 aprile 2024

Esteri

Le 5 incognite del 2024

Ucraina, Israele, governo, elezioni Ue e Usa, economia

| AdnKronos |

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Le 5 incognite del 2024

La fine dell'anno è da sempre tempo di bilanci, pubblici e privati. E' anche tempo per le speranze, le preoccupazioni e i buoni propositi rivolti all'anno nuovo che arriva. I fatti e le certezze del 2023 lasciano spazio ai dubbi e alle previsioni per il 2024. Dal primo anno pieno di Governo Meloni alle elezioni europee e a quelle americane; i due grandi conflitti in corso, in Ucraina e a Gaza; la lotta all'inflazione e ai prezzi troppo alti, il dilemma della crescita e l'invasione dell'intelligenza artificiale. La politica, lo scenario internazionale e l'economia cercano risposte a domande cui nessuno può dare una risposta certa.  

 

Il 2023 è stato sicuramente l'anno di Giorgia Meloni. Un anno 'tosto' come l'ha definito lei stessa, tra le vicende personali con il 'caso Giambruno' e una navigazione di governo su cui hanno influito le poche risorse a disposizione, la necessità di preservare gli equilibri nella maggioranza e il difficile contesto internazionale. Un anno, il primo pieno a guida Meloni, che visto in una proiezione di legislatura può essere archiviato come un anno interlocutorio. Con una domanda sostanziale per il 2024: sarà l'anno della svolta, come auspica e promette il centrodestra, o l'anno del ripiegamento, con un'inversione di tendenza rispetto al consenso finora difeso? Le speranze dell'opposizione vanno in questa direzione, ovviamente, anche se le distanze fra le forze politiche che ne fanno parte lasciano molto lontana la prospettiva di una reale alternativa. 

 

Un passaggio fondamentale, anche per le ricadute interne, saranno le prossime elezioni europee. Si vota con il sistema proporzionale e le urne, oltre a decidere l'assetto del prossimo Parlamento europeo, e quindi il peso delle diverse famiglie politiche europee, incideranno sulla forza che i singoli partiti avranno in Italia all'interno delle coalizioni. La conta dei voti sarà utilizzata per stabilire quanto peseranno FdI, Lega e Fi nel centrodestra, la partita al centro è una questione aperta tra Renzi (Iv) e Calenda (Azione), nel campo del centrosinistra si contendono la palma di primo partito Pd e Cinquestelle. La domanda è: dove girerà il vento?  

 

La guerra in Ucraina si trascina ormai da quasi due anni. L'invasione russa, che era stata progettata come un'operazione lampo, è diventata una usurante guerra di posizione. La controffensiva ucraina è tornata ad essere resistenza e le risorse per sostenere Kiev rischiano di finire prima di quelle con cui Mosca finanzia la sua industria bellica. Il fronte occidentale pensa a usare anche i beni confiscati per continuare a rifornire di armi Volodymyr Zelensky, mentre gli Stati Uniti progettano sanzioni anche per le banche che hanno continuato a garantire liquidità a Vladimir Putin. La domanda è: finirà, e come, la guerra nel 2024? 

 

L'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre ha riacceso la polveriera mediorientale. La reazione israeliana e l'invasione di Gaza, con l'enorme quantità di morti civili, interroga da quasi tre mesi il mondo rispetto a due principali domande: se, e a quale prezzo, è possibile arrivare a eliminare Hamas e quanto sia concreto il rischio che il confitto possa allargarsi. Evidente, per quanto riguarda tutti e due i temi, quanto possano giocare un ruolo chiave gli interessi e le relazioni internazionali, a partire dal quelle degli Stati Uniti. Dove le elezioni presidenziali segneranno una svolta, in un senso o nell'altro.  

 

L'altra grande incognita di ogni anno che inizia riguarda i fondamentali dell'economia. Il 2024 non fa eccezione e, anzi, si apre all'insegna dell'incertezza. Pesa ovviamente lo scenario internazionale, con le tensioni che possono innescare ulteriori conseguenze negative. La domanda principale riguarda l'eterno dilemma tra inflazione e crescita, con le scelte della politica monetaria in primo piano: si è arrestata definitivamente la corsa dei prezzi? L'Italia e l'Europa saranno capaci di far crescere il pil a un ritmo sufficiente? Tema più lungo ma di sicuro impatto nel 2024, quello dello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Anche perché potrebbe iniziare a incidere in maniera consistente sulle dinamiche del mondo del lavoro.

(Di Fabio Insenga


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