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20 gennaio 2022

Montebelluna

Via le barriere architettoniche dal Parco Legrenzi che diventerà a misura di tutti

Approvato il progetto definitivo di 52mila euro che gode del contributo regionale di 35mila euro.

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Parco Legrenzi

MONTEBELLUNA - Buone notizie per il Parco Legrenzi. A pochi giorni da uno sgradevole atto d'inciviltà ai danni di questa pregevole area verde cittadina, la giunta comunale di Montebelluna ha approvato il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche lungo il percorso di parco Legrenzi. Più nello specifico l’intervento riguarderà il percorso che da Corso Mazzini – dopo un primo tratto all’interno del parco della Villa Legrenzi, di proprietà del Consorzio di Bonifica - conduce alla scuola secondaria di primo grado “Papa Giovanni XXIII” e, in direzione nord, alla via A. Canova (che verso ovest porta all’Ospedale cittadino).

Riqualificare e rendere fruibile anche alle persone con difficoltà motorie il parco, vuol dire anche incentivarne la fruizione da parte della comunità, evitando che l'abbandono ne faccia un luogo poco frequentato e appetibile per chi ne farebbe un uso non consono. Va sottolineato che l'area è pregevole dal punto di vista ambientale anche grazie alla presenza di numerosi alberi d'alto fusto che nella stagione calda ne fanno una piccola oasi. inoltre, per la sua configurazione, è l'ideale per passeggiate brevi o per portare i bambini a giocare nel verde.

"Si tratta di un percorso il cui tratto all’interno del parco “Legrenzi” è frutto di un intervento progettuale in parte contemporaneo alla realizzazione del percorso all’interno della villa “Legrenzi” ed in parte realizzato “spontaneamente” a seguito del passaggio degli studenti - si legge in una nota comunale -. Questo percorso, dalle enormi potenzialità sia in termini di fruitori (in particolare per quanto riguarda quelli con difficoltà motorie) che della qualità ambientale, non trova oggi un significativo utilizzo a causa di alcune criticità che il nuovo progetto punta risolvere".

Spiega il sindaco, Adalberto Bordin: “Per questo intervento il Comune ha stanziato 52mila euro finanziati per 16.960,73 euro con avanzo di bilancio e per 35.039,27 euro con contributo regionale. Il bando di gara per l’assegnazione dei lavori è imminente così da avviare il cantiere per la primavera e rendere più inclusiva una delle aree verdi del centro città. Quello dell’inclusività è un percorso già in atto da tempo e che, anche per questo mandato, rimane un’assoluta priorità. La pedonalizzazione del centro, in primis, andava proprio in questa direzione, così come l’intero progetto di rigenerazione urbana. Ora, con questa operazione, un altro passo viene compiuto per rendere Montebelluna davvero una città di e per tutti”.

Aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Adriano Martignago: “Il progetto punta ad eliminare le barriere architettoniche presenti agli accessi, a realizzare un percorso completamente accessibile, ad inserire la segnaletica verticale adeguata, una fontanella di acqua potabile e, dove il tipo di pavimentazione lo consente, pavimentazione podotattile utile per allertare efficacemente le persone con difficoltà visive sul loro cammino, in caso di un pericolo imminente (ostacoli, scale, passaggio dei veicoli, margine dei binari ferroviari)”.

 

Questi, nel dettaglio, gli interventi previsti.

1. Demolizione di porzioni di marciapiede lungo i margini nord e sud di via A. Canova per la realizzazione degli abbassamenti necessari, l’eliminazione degli avvallamenti e l’inserimento di pavimentazione podotattile LOGES Vet Evolution. E’ previsto inoltre l’inserimento della pavimentazione tattile e visivamente contrastato per non vedenti o ipovedenti, realizzato secondo codice LOGES Tattile costituito da piastrelle in gres fine porcellanato non smaltato, posata senza fuga su letto di legante incollante integrato con trasponder di tipo RGF al di sotto della pavimentazione.

2. Eliminazione di un attraversamento pedonale che non collega ad alcun percorso protetto.

3. Rifacimento dei vialetti all’interno del parco, attualmente parte in stabilizzato e parte in terra battuta, per l’eliminazione di sporgenze ed avvallamenti. La realizzazione di una nuova pavimentazione riportata in terra stabilizzata e legata, consentirà sia di realizzare una superficie compatta ma sufficientemente elastica per rispettare le radici delle piante limitrofe al percorso (che verrà comunque ristretto in particolare lungo il viale di Liriodendron Tulipifera) sia di evidenziare lo slargo di fronte al cancello monumentale che diventerà anche “area di servizio” con l’inserimento di una fontanella di acqua potabile.

4. Realizzazione di un’aiuola profumata e colorata di Lavandula Angustifolia.

5. Valorizzazione dell’ingresso sud. Attualmente un cippo in pietra non consente di realizzare un percorso accessibile. Il suo spostamento e la realizzazione di uno slargo intorno ad esso assolve alla duplice funzione di evidenziare l’accesso al parco e consentire di realizzare attorno ad esso un percorso sufficientemente largo e di pendenza trasversale adeguata.

6. Integrazione della segnaletica orizzontale e verticale, anche per la riconoscibilità dei percorsi e delle aree di servizio.

 

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Ingrid Feltrin Jefwa
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