24 ottobre 2020

Vittorio Veneto

LA LEGGENDA DEL PARòN

Vittorio Veneto indossa la maglia rossonera per ricordare Rocco e Barison

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LA LEGGENDA DEL PARòN

Vittorio Veneto - “ Tra passato e futuro” è un libro di Hannah Arendt. Ma è con tutta probabilità il modo migliore per descrivere la serata di presentazione del libro dedicato a Nereo Rocco. Un evento all’insegna della memoria in un’atmosfera fiabesca, nostalgica ed emotiva. Un’occasione per tornare indietro nel tempo, quando la TV era ancora in bianco e nero, quando il calcio non era una moda ma una vera passione e quando il successo televisivo era nelle mani di gente come Mike Bongiorno  e non di calciatori.

Vittorio Veneto per l’occasione ha scelto di vestire la maglia rossonera del Milan. Di condurre, proprio come la Beatrice di Dante, i giovani del nostro secolo nel mondo del passato e ritrovare quei valori giusti e sani che hanno creato leggende, anche nel mondo del calcio. Alla presentazione del suo ultimo libro al Marco Polo sporting center , Gigi Garanzini, giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, ha scelto di ricordare chi tra i tanti  ha davvero lasciato il segno scolpendo le sue azioni nella memoria di tutti gli appassionati.

A trent’anni dalla scomparsa di Nereo Rocco, storico allenatore di Triestina, Treviso, Padova, Milan, Torino e Fiorentina, Garanzini ha presentato, scrivendolo in un volume monografico, come meglio ama ricordare uno tra i più grandi allenatori e personaggi sportivi degli anni ’50-’70. A promuovere il magico processo di analessi, che è stato l’eroe della serata, ospiti speciali: Pierino Prati e Bruno Rocco. E tra le vecchie stelle del calcio vittoriese: Francesco Salvador, Gigi Polentes, Livio Pin, Luca Moz, e dei capitani del Vittorio Franco Dall'Anese e Aldo Poser. Presenti in ricordo di un grande compagno scomparso nello stesso anno di Nereo Rocco, suo allenatore nel milan, Paolo Barison.

Il libro dal titolo “ Nereo Rocco. La leggenda del paròn continua” è la storia umana di una leggenda degli anni ’60 che ha mantenuto l’icona della tradizione nella sua figura, in un’italia pronta al grande salto positivista. Nel corso della serata gli eventi si sono succeduti tra le parole degli ospiti, scolpendo a poco a poco l’immagine della leggenda davanti gli occhi dei presenti.

Due storie, quelle di Nereo Rocco e Paolo Barison, che hanno scelto di incontrarsi nel Milan dell’anno ’63. Il milan stellare che vinse la prima coppa dei campioni. “Stellare” certo, ma non plurimiliardario! “ Nereo Rocco guadagnava una somma pari a  1/70 di ciò che guadagna mourihno per non vincere la coppa dei campioni” esclama Gigi Garanzini in uno dei momenti di critica del calcio moderno; prosegue poi:  “ Sicuramente anche all’epoca si guadagnavano molti soldi; ma in un ambito realistico. Un calciatore pensava a sistemare economicamente la propria famiglia, oggi riesce a sistemare le future 10 generazioni!”.

Significativa la presenza dei giovanissimi, presenti in occasione del campus estivo organizzato dall’A.C.Milan nel centro sportivo vittoriese. Forse tra di loro c’è chi un giorno sarà la nuova icona del calcio italiano e chi per Nereo Rocco sarà proprio come “ quel mòna di Barison”.


Simone Santarelli

 

Nella foto in alto il figlio di Nereo Rocco con Pierino Prati - il tavoloi dei relatori e, sopra, il campus estivo dei giovanissimi del Milan

 

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