08 agosto 2020

Esteri

L'Is decapita l'americano Peter Kassig

I genitori lanciano un appello ai media

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L'Is decapita l'americano Peter Kassig

Nuova decapitazione in Siria. In un video diffuso su Internet i jihadisti dello Stato Islamico mostrano l'uccisione dell'ostaggio americano Peter Kassig , l'ex militare 26enne divenuto operatore umanitario e rapito in Siria.

L'intelligence Usa sta lavorando "il più velocemente possibile" per verificarne l'autenticità, ha annunciato la portavoce del National Security Council, Bernadette Meehan. "Se confermata, siamo scioccati dalla brutale uccisione di un innocente operatore umanitario americano".

Nel filmato un miliziano mascherato mostra una testa decapitata, indicata come quella di Kassig, che si era convertito all'Islam durante la prigionia e aveva assunto il nome di Abdul-Rahman Kassig. La sua uccisione era stata minacciata a ottobre, nel video nel quale l'Is mostrava la decapitazione dell'ostaggio britannico Alan Henning .

Come riporta la 'Bbc', non è possibile confermare con certezza che sia Kassig l'ostaggio ucciso mostrato nel video. Nel filmato compaiono anche le immagini dell'uccisione di massa di un gruppo di soldati siriani.

I genitori di Peter Kassig lanciano intanto un appello ai media, chiedendo che non diffondano il video "per evitare di cadere nel gioco dei sequestratori". Il mese scorso, la famiglia aveva diffuso alcuni passaggi di una lettera ricevuta dal figlio nella quale venivano raccontate le difficoltà della prigionia. "Questa è la cosa più dura che un uomo può trovarsi ad affrontare - si leggeva - lo stress e la paura sono incredibili".

Condanna della decapitazione dell’ostaggio americano arriva dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Una notizia, si legge in una nota, accolta con "profondo sdegno", afferma il titolare della Farnesina che esprime "le mie condoglianze e la mia solidarietà" alla "famiglia della vittima e al governo e al popolo americani

 



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