25 novembre 2020

l'Italia sa cambiare?

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Alberta Bellussi | commenti |

la Francia cambia

in Francia prove di cambiamento e in Italia si cambia?

In Francia viene dichiarata guerra a quella pratica incivile di gettare i mozziconi per terra; appartengono alle cose che mi danno più fastidio in assoluto per una svariata quantità di motivi e spero tanto anche in Italia si inizi a prendere coscienza che le città pulite sono belle e vivibili, che i bambini hanno diritto a parchi, spiagge  e spazi dove giocare nei quali non ci siano rifiuti o mozziconi.  Penso davvero i piccoli gesti di civiltà dovrebbero partire da ognuno di noi senza imposizioni legislative, ma ritengo che il buon senso e il rispetto civico siano in totale via di estinzione. Ma in Italia si riescono mai a modificare le cattive abitudini?

Provano a correggere le abitudini dei cittadini, a scuoterne le coscienze e resuscitarne il senso civico, Ségolène Royal, ministro dell’Ecologia francese e Anne Hidalgo, sindaco di Parigi. E’ stato confermato che la sensibilità ambientale è donna e  a poche ore di distanza l’una dall’altra, entrambe, hanno annunciato provvedimenti volti a spingere i francesi a rivedere e contenere le abitudini che hanno determinato il ‘male dell’inquinamento’ e il mancato rispetto degli spazi comuni.

Dunque, misure anti-smog per il ministro Royal, che ha comunicato la decisione del governo di versare ai cittadini che vanno al lavoro in bicicletta, un’indennità di 25 centesimi a chilometro percorso, a cui ha fatto seguito la decisione, presa dal sindaco della Capitale, di dichiarare guerra ai mozziconi di sigaretta.

Per chi si sposterà su due ruote, si tratterà di somme esentasse sia per i dipendenti che per i datori di lavoro. Sarà compito delle aziende verificare e distribuire l’incentivo ai propri impiegati, in base agli accordi con lo Stato. Oltre al bonus, stimano gli esperti, il guadagno consiste nel risparmiare anche sulle spese di benzina e manutenzione dell’automobile.

Per i fumatori, invece, che imbrattano le strade sono previste multe fino a 68 euro. Verrà avviata una campagna di sensibilizzazione e moltiplicati i posacenere in strada per ovviare alle circa 350 tonnellate di mozziconi, che vengono raccolti ogni anno per le vie della città bagnata dalla Senna. Da ieri, i fumatori che li getteranno in strada saranno passibili di una multa di 68 euro. Circa 350 tonnellate di mozziconi vengono raccolti ogni anno sul selciato della Ville Lumière. Per ovviare a questa situazione, il sindaco Anne Hidalgo ha deciso di provare a cambiare le abitudini dei cittadini. Tra le misure, oltre alle multe stellari, anche la moltiplicazione dei posacenere in strada e una campagna di sensibilizzazione.  Il comune della capitale francese sottolinea i danni all’ambiente provocati dai mozziconi le cui sostanze tossiche finiscono nel suolo e nell’acqua.ne.

 E in Italia? Dal 1° luglio è vietato anche da noi gettare per terra gomme da masticare e cicche di sigaretta, con multe che variano da 30 a 150 euro, secondo quanto previsto dal "ddl Green Economy" collegato alla Legge di Stabilità 2014. Ma nelle nostre città è molto più raro incontrare un vigile che infligga una multa al cittadino incivile. Né sono state fatte campagne pubbliche ad hoc per sensibilizzare la popolazione.

Maglia nera a Roma e Milano. "Si stima che a Roma ci sia una produzione giornaliera di circa 11 milioni di cicche - continua Benvenuti - pari a circa 4 miliardi l’anno. Una quota consistente di queste, circa il 50%, viene abbandonata in modo illecito sulle strade della città. Se si considera che ogni mozzicone è lungo circa tre centimetri, messi l’uno accanto all’altro coprirebbero il percorso di 51 mila chilometri, distanza superiore quindi alla circonferenza terrestre, calcolata in  42mila e 500 chilometri". Prima del già citato collegato ambientale alla Legge di Stabilità, in Italia non esistevano norme nazionali per contrastare il problema delle 'cicche'. La raccolta e lo smaltimento di questo rifiuto tossico era affidato unicamente alla buona volontà delle amministrazioni locali. E così a Pollica, piccolo paese del Cilento in provincia di Salerno, la multa arrivava addirittura a 1.000 euro. A Trento la sanzione era di 500 euro, a Firenze, si pagavano 150 euro, a Parma 300, a Milano 450, a Lucca dai 30 ai 150 euro, a Ferrara 100. Ora tutti i comuni dovranno uniformarsi alla legge nazionale, in base al principio del "favor rei", ossia l'applicazione della pena più favorevole a chi commette una violazione.

Mi auguro di cuore che anche nei Comuni Italiani si inizi a capire che il decoro e la pulizia sono un valore aggiunto nella scelta di una meta piuttosto che di un’altra. Il Bel Paese deve ritornare bello davvero;  non si può beare della fama passata ma deve capire che avere le città pulite significa avere rispetto per quei turisti che scelgono il nostro paese come meta da visitare; ma che portano benessere alla nostra ammalata economia. Mi auguro anche che il buon senso e il rispetto per il bene comuni torni a diventare un valore da trasmettere nell’educazione di un figlio o di un allievo. L’Italia è capace di cambiare? O meglio l’italiano sa cambiare?



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