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02 dicembre 2022

Vittorio Veneto

Luciani proclamato beato, applauso della folla

Fu vescovo di Vittorio Veneto. La festa sarà il 26 agosto, giorno dell'elezione a Pontefice

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Luciani proclamato beato, applauso della folla

CITTÀ DEL VATICANO - Un grande applauso si è levato dalla folla di fedeli in Piazza San Pietro quando papa Francesco ha pronunciato la formula di beatificazione di Giovanni Paolo I e mentre veniva svelato sulla facciata di San Pietro l'arazzo col ritratto di papa Luciani (nella foto) realizzato su dipinto dell'artista iperrealista cinese Yan Zhang. Le festa del nuovo beato sarà il 26 agosto, giorno dell'elezione, nel 1978, di papa Giovanni Paolo I.

Dopo la richiesta di beatificazione pronunciata dal vescovo di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni e la biografia del nuovo beato letta dal postulatore della causa, card. Beniamino Stella, papa Francesco ha scandito, in latino: "Noi, accogliendo il desiderio del nostro fratello Renato Marangoni, vescovo di Belluno-Feltre, di molti altri fratelli nell'Episcopato e di molti fedeli, dopo aver avuto il parere del Dicastero delle Cause dei Santi, con la nostra autorità apostolica concediamo che il venerabile servo di Dio Giovanni Paolo I, papa, d'ora in poi sia chiamato Beato e che sia celebrato ogni anno nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto, il 26 agosto. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo".

Dopo la proclamazione da parte di papa Francesco di Giovanni Paolo I come nuovo beato è stata portata all'altare sul sagrato vaticano la reliquia di papa Luciani, uno scritto autografo di Albino Luciani - Giovanni Paolo I, appunto su foglio bianco risalente al 1956 (cm. 9,3 x 15,3). Si tratta di uno schema per una riflessione spirituale sulle tre virtù teologali - fede, speranza e carità - che richiama il Magistero delle udienze generali del 13, 20 e 27 settembre 1978. La reliquia proviene dall'Archivio Privato Albino Luciani, patrimonio della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I. Il reliquiario (cm. 32 x 40) è opera ideata e realizzata dallo scultore Franco Murer.

È costituito da un basamento in pietra proveniente da Canale d'Agordo (Belluno), paese natale di Giovanni Paolo I. La pietra è sormontata da una croce intagliata su legno di un noce abbattuto dalla tempesta "Vaia" nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2018. La realizzazione risalta lo scritto autografo incastonato nel simbolo cristiano per eccellenza, la croce di Cristo. A portare la reliquia all'altare la nipote di papa Luciani, Lina Petri, mentre ceri accesi sono stati aggiunti da altri familiari e persone a lui vicine.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in Piazza San Pietro. Sono presenti anche il ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D'Incà e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

"Il nuovo Beato ha vissuto così: nella gioia del Vangelo, senza compromessi, amando fino alla fine". Lo ha detto papa Francesco nella messa in Piazza San Pietro per la beatificazione di Giovanni Paolo I. "Egli ha incarnato la povertà del discepolo, che non è solo distaccarsi dai beni materiali, ma soprattutto vincere la tentazione di mettere il proprio io al centro e cercare la propria gloria", ha sottolineato. Al contrario, "seguendo l'esempio di Gesù, è stato pastore mite e umile. Considerava sé stesso come la polvere su cui Dio si era degnato di scrivere". Perciò diceva, ha ricordato il Pontefice citando l'udienza generale del 6 settembre 1978: "Il Signore ha tanto raccomandato: siate umili. Anche se avete fatto delle grandi cose, dite: siamo servi inutili". "E con il sorriso Papa Luciani è riuscito a trasmettere la bontà del Signore", ha aggiunto Francesco.

 

CAMPANE A FESTA A CANALE D'AGORDO (BELLUNO)

Sono suonate lungamente a festa stamane le campane di Canale d'Agordo, la località bellunese da cui era originario Papa Luciani, da oggi Beato. In questo piccolo angolo delle Dolomiti splende il sole e tutto il paese si è riunito in piazza, dedicata proprio a Luciani, per seguire attraverso il maxischermo la cerimonia a San Pietro.

Un centinaio di fedeli della cittadina bellunese si trovano a Roma per assistere in presenza l'evento, altri trecento si sono mossi con i pullman alla volta di Roma da tutta la Diocesi di Belluno. Presenti nel piazzale il Presidente del Veneto Luca Zaia e il ministro bellunese Federico D'Incà. "Per noi è una giornata di grande festa - dice all'ANSA Claudia, segretaria del museo dedicato al nuovo Beato, aperto per tutta la gionata - in piazza c'è chi, soprattutto tra gli anziani, si è voluto accomodare davanti al maxischermo ben più di un'ora prima". Impossibile parlare con il parroco don Matteo, che dal primo mattino non si è fermato un attimo, correndo ovunque, per essere sicuro che la macchina organizzativa funzionasse a dovere.

Tra i più emozionati c'è il signor Dante, quasi novantenne, molto legato al 'Papa del sorriso' negli anni del'infanzia. Sono suoi, tra l'altro, molti dei reperti che raccontano la storia di Giovanni Paolo I e dei suoi 33 giorni sul soglio di Pietro, custiditi nel museo come donazione. Alle finestre che si affacciano sulla piazza sono state appese da tutti i cittadini le bandiere del Vaticano.

 


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