09 luglio 2020

Castelfranco

"L'Ulss ha trovato i test sierologici nelle patatine?"

Una domanda chiaramente provocatoria che viene dal Pd di Castelfranco

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Centro Servizi alla Persona Domenico Sartor

CASTELFRANCO – A scatenare il sarcasmo del Partito democratico castellano i risultati dei test in casa di riposo. Il dottor Claudio Beltramello, esperto in materia, ha letto con perplessità una nota del Centro anziani che recita: "Nessun positivo al Centro Servizi alla Persona Domenico Sartor. Si è svolta in questi giorni un'attività di screening con test condotta dalla Task Force dell'Ulss 2 Marca trevigiana per verificare la presenza del Coronavirus. Al primo test, quello sierologico, su un campione di 260 ospiti sono stati rilevati 31 casi dubbi, tutti asintomatici senza criticità correlate. Al secondo test, quello del tampone, sono arrivati i risultati: nessuno ospite positivo al Covid-19!".

Secondo Beltramello, medico esperto e consigliere del Pd a Castelfranco non è possibile che si siano registrati 31 casi dubbi: “Non capisco perché viene scritto che i 31 ospiti risultati positivi al test sierologico vengono definiti CASI DUBBI. Ammesso e non concesso che tra loro ci possa essere stato qualche falso positivo (di solito per questi test è 1 o 2%), almeno 30 non è dubbio per nulla. Ovvero hanno le immunoglobuline (gli anticorpi) contro il COVID-19 e quindi significa che sono venuti a contatto con il virus. Se poi al tampone sono risultati tutti negativi significa che in questo momento non hanno l'infezione in atto ovvero che sono guariti. Evidentemente hanno avuto un'infezione poco sintomatica visto che prima non ci si era accorti di nulla”.

Beltramello prosegue: “Il problema però non è da poco. Significa che il virus è circolato nella casa di riposo e si è evitato il disastro solo per un buon gioco della sorte. Di questo sono molto molto felice per gli ospiti ovviamente. Ma visto che è andata di lusso solo per "fortuna" userei toni meno trionfalistici da parte della Direzione della Casa di riposo e dell'Amministrazione. Anche le dichiarazioni del Presidente Trento apparse oggi sui giornali mi sembrano del tutto inappropriate. A meno che Presidente e Sindaco non vogliano affermare che per lo screening l'ULSS di Treviso ha usato un test sierologico non validato (trovato nelle patatine???) che ha un tasso di falsi positivi del 100%. Se fosse così il Presidente Trento ed il Sindaco dovrebbero fare un esposto alla magistratura verso l'ULSS asserendo che essa usa test sierologici farlocchi con nessuna validità".

 



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