23 aprile 2021

Nord-Est

Mafia: Dia conferma pericolo infiltrazioni in Veneto

La presenza di sodali delle 'ndrine calabresi è ripetutamente emersa non solo per il traffico di droga e il riciclaggio, ma anche per l'infiltrazione nel tessuto economico

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Dia

VENEZIA - Il Veneto è una regione attrattiva per le organizzazioni criminali, soprattutto a fini di riciclaggio e di reinvestimento dei capitali illeciti.

Lo rileva la Relazione della Dia relativa al primo semestre 2020, dalla quale emerge che la provincia di Venezia costituisce un potenziale hub strategico per i traffici illeciti nazionali ed internazionali: dagli stupefacenti al contrabbando degli oli minerali.

La presenza di sodali delle 'ndrine calabresi è ripetutamente emersa - spiega la Dia - non solo per il traffico di droga e il riciclaggio, ma anche per l'infiltrazione nel tessuto economico, attraverso le estorsioni.

Lo rilevano le operazioni del 2019 "Camaleonte" e "Avvoltoio" ed ancora un'indagine del novembre 2019 con la disarticolazione di gruppi calabresi operanti in Veneto, principalmente nel veneziano, interessati all'acquisizione di aziende in difficoltà.

Attiva la criminalità campana dei Casalesi, che è emersa nell'operazione della Guardia di finanza "At last" che nel 2019 ha colpito 82 persone per usura, estorsione, riciclaggio e con il sequestro di beni per 10 mln di euro.

Altra operazione che ha provato la presenza delle organizzazioni di stampo mafioso nel Veneto è del giugno 2020, quando i carabinieri hanno arrestato un commerciante che aveva ospitato e finanziato economicamente un latitante, noto esponente del clan camorristico dei Puca di Sant'Antimo (Napoli).

I cittadini stranieri sono attivi principalmente nel traffico e spaccio di droga, anche in accordo con italiani come dimostra l'operazione "Tsunami" della Guardia di finanza e dei carabinieri, nel febbraio 2020, con 24 arresti tra Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Treviso e Torino e il sequestro di beni per 7 mln. La provincia di Padova è stata interessata a giugno 2020 dall'operazione "Pupari 2.0" della Guardia di finanza con 7 arresti in Veneto, Piemonte, Lombardia, Trentino A.A. Emilia R., Toscana e Sicilia.

 


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