21 ottobre 2020

Treviso

Maturità al via per 7.495 studenti trevigiani

Domani prima prova con il tema di italiano. Gli auguri di Zaia:"Siate voi stessi e non abbiate paura di mettervi alla prova"

| Isabella Loschi |

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Maturità al via per 7.495 studenti trevigiani

TREVISO - Da Pirandello ai migranti. A poche ore dalla prima prova di maturità è caccia al toto-tema. Domani, mercoledì 20 giugno, saranno 7.495 gli studenti trevigiani impegnati con il tema di italiano.

Quattro le tipologie di tracce tra cui scegliere: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema di attualità o tema storico. I maturandi avranno 6 ore dal momento della consegna delle tracce per svolgere la prova. Giovedì sarà la volta della seconda prova scritta, diversa in base al corso di studi e una delle più temute dagli studenti: al liceo classico una versione di greco, al liceo scientifico matematica, la prima lingua straniera al liceo linguistico ed economia aziendale all'istituto tecnico commerciale.

Terza e ultima prova scritta degli esami di maturità si svolgerà invece lunedì 25 giugno con gli studenti trevigiani alle prese con il temuto “Quizzone”. Il questionario multidisciplinare, cambia in base al tipo di corso frequentato e sarà la stessa commissione d’esame ad indicare le domande su una rosa di 4 materie in base al programma svolto durante l’ultimo anno. Al termine delle tre prove spazio agli orali.

Immancabile l’augurio ai maturandi del presidente della Regione Luca Zaia: “ “Coraggio, ragazzi, in bocca al lupo: siate voi stessi e affrontate con serenità la prova della maturità. A tutti voi un pensiero solidale e di incoraggiamento: non abbiate paura di non essere all’altezza, i vostri insegnanti vi hanno ‘allenato’ con impegno e competenza e voi – prosegue il presidente - saprete mettere a frutto quanto avete imparato, i vostri interessi e l’originalità del vostro pensiero”. “Anche se sono passati ormai trent’anni, ricordo ancora l’ansia della vigilia per l’incognita di una prova che deve valutare, in breve, un intero percorso scolastico e umano. Ma ricordo anche che ci dava tranquillità la consapevolezza di arrivare alla meta avendo fatto il nostro dovere al meglio, con passione, pazienza e impegno”.

“In molti hanno ricordato che siete i ragazzi del ’99 e che cento anni fa altri ragazzi del ’99 in questi giorni erano in prima fila, nelle trincee tra Grappa e Piave, nella battaglia decisiva che riscattò Caporetto e segnò la rotta degli imperi centrali – conclude il presidente – Quella fu ben altra prova di maturità, tragica e immane, affrontata nel sangue. Ma se c’è un ‘filo rosso’ che vi accomuna a quella generazione così lontana nel tempo è il coraggio e la generosità della gioventù, che non si sottrae mai a nuove prove. Non abbiate paura di mettervi alla prova, anche nel ricordo di quei ragazzi che cento anni fa hanno donato al Veneto, anche al prezzo della vita, la dignità di essere una terra libera”.

 


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