28 marzo 2020

Cronaca

"Mi è morta tra le braccia", parla il fidanzato di Chiara

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Nicola è distrutto dal dolore. La fidanzata Chiara Ribechini è morta domenica scorsa per una reazione allergica dopo aver cenato in un ristorante. "Stava malissimo. Abbiamo capito subito che non c'era un minuto da perdere. Dopo aver chiamato il 118, ho guidato a tutta velocità per andare incontro all'ambulanza. Volevamo accelerare i tempi, arrivare quanto prima in ospedale" ha confidato Nicola Gabriellini a suo padre, come riferisce oggi 'La Nazione'.

 

Il giovane ha raccontato che quando ha visto Chiara che respirava sempre peggio si è fermato lungo la strada. "Le ho aperto la bocca, ho provato a tirarle fuori la lingua per non farla soffocare. È stato tutto inutile. Babbo - ha detto Nicola - mi è morta tra le braccia". Il giovane ha spiegato che quella sera avevano deciso di mangiare nel solito agriturismo "per stare tranquilli, perché proprietari e staff ormai sono nostri amici e conoscono alla perfezione l'allergia al latte e alle uova di Chiara".

 

Dopo cena però, Chiara ha avuto una grave crisi respiratoria. Quando è stata colta dal malore, la ragazza ha immediatamente utilizzato il kit che portava sempre con sé per le emergenze. Gli amici hanno chiamato il 118 ma i soccorsi sono stati inutili. Chiara è morta poco dopo. Sulla tragedia il pm di turno della Procura di Pisa ha aperto un'inchiesta. La cucina del ristorante è stata sequestrata dai carabinieri di Pontedera e la salma trasportata presso l'istituto di medicina di Pisa, dove verrà effettuata l'autopsia.

 

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