20 febbraio 2020

Vittorio Veneto

"Mi hai urtato lo specchietto, dammi 260 euro": tenta di truffare un automobilista a Cappella Maggiore

I Carabinieri della stazione di Cordignano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Treviso un 36enne

commenti |

commenti |

 

CAPPELLA MAGGIORE - I Carabinieri della stazione di Cordignano, al termine delle attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Treviso un 36enne, disoccupato, pregiudicato, senza fissa dimora. Il reato contestato è la tentata truffa. L’episodio risale al 15 luglio 2019, quando un 77enne pensionato di Cappella Maggiore, verso le ore 08.40 circa, si trovava guida della sua automobile e stava percorrendo via Cal de Boz nel comune di Cappella Maggiore.

 

Ad un certo punto è stato bruscamente sorpassato da un’automobile bianca. Una volta immesso nella via Livel, all’altezza delle scuole medie, ha udito un forte colpo sulla carrozzeria, e, sul ciglio della strada, ha visto parcheggiata l’auto di colore bianco che lo aveva sorpassato, con a bordo, seduto sul lato del guidatore, un uomo che stava osservando la strada.

 

Il pensionato ha percorso pochi metri e si è fermato lungo via Santa Apollonia, visto che quell’automobilista si era posto al suo inseguimento, segnalando la sua presenza da dietro con colpi di fari e facendogli segno di fermarsi. Per comprendere cosa voleva, il pensionato ha accostato, è sceso ed è stato raggiunto dall’altro automobilista, che lo accusava di aver urtato lo specchietto della sua autovettura e che intendeva essere risarcito con di 260 euro. Il pensionato però era certo di non averlo urtato. Nonostante questo il 36enne gli ha fatto vedere che sul suo specchietto era rimasto un segno: nell’osservarlo il pensionato si è reso conto che era del grasso.

 

Il 77enne ha così telefonato al suo carrozziere di fiducia, per far osservare a quest’ultimo i danni lamentati dall’uomo. Durante la telefonata, il 36enne gli ha chiesto a chi stesse telefonando: una volta comprese le sue intenzioni, l’uomo ha desistito, risalendo a bordo della sua auto bianca, ripartendo bruscamente verso Anzano di Cappella Maggiore.

 

Il pensionato, in sede di denunciata, ha riferito che era in grado di riconoscere l’ignoto automobilista, resosi responsabile del reato di tentata truffa. Sulla base della descrizione fornita e del modus operandi messo in atto, i Carabinieri della stazione di Cordignano hanno sottoposto un fascicolo fotografico in visione al pensionato, che ha riconosciuto senza ombra di dubbio il 36enne, già noto per i suoi precedenti di truffe e tentate truffe con la tecnica dello specchietto.

 

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×