24 gennaio 2020

Mogliano

MOGLIANO RICORDA LA SHOAH

In comune testimonianza di vita dopo l'eccidio di Marzabotto

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MOGLIANO RICORDA LA SHOAH

MOGLIANO - la sala del Consiglio Comunale, grazie al contributo dell’associazione Mandarino e cineforum studentesco Astori, Anna Rosa Nannetti nella foto col sindaco Azzolini e Max Boschiero) ha presentato il libro: “I bambini del '44: La vita dopo gli eccidi di Marzabotto”.

È stata una testimonianza intensa e coinvolgente sull’efferato eccidio compiuto, per ritorsione contro i partigiani, dalle truppe naziste nel Monte Sole, in Emilia fra il 29 Settembre e il 5 Ottobre del 1944, noto come la strage di Marzabotto, dal maggiore dei comuni colpiti.

Oltre 700 civili furono passati per le armi nei modi più atroci. Dopo essere stati fucilati, i loro corpi furono bruciati nei roghi dei fienili o abbandonati nel fiume. Non furono risparmiati i bambini. Intere comunità di contadini, di uomini buoni, “i giganti” come li chiama l’autrice, che abitavano le colline emiliane, videro atrocemente sconvolta sia la vita familiare che quella comunitaria, ma trovarono anche la forza e un’immensa solidarietà per aiutare i bambini superstiti.

I ragazzi del 1944, sono le storie d’amore e solidarietà di questi bambini, quale Anna Rosa Nanetti, che, pur avendo perso il padre, ha trovato il coraggio e la forza di testimoniare al processo per la strage, avvenuto troppo tardivamente nel 2006 alla scoperta degli archivi della vergogna.

Anna Rosa Nanetti ha detto:“Le atrocità della rappresaglia furono tali, perché perpetrate dalle SS, con l’intenzione di eliminare noi italiani, considerati razza inferiore.” L’autrice a fine presentazione ha però concluso con un commosso sorriso: “Grazie all’amore di molte persone tutte le storie di noi bambini, sono diventate storie di adulti che sono riusciti a crearsi una famiglia e a mettere al mondo dei figli.”

Il sindaco Azzolini nella presentazione ha evidenziato : “i crimini del nazismo non hanno confini e hanno colpito non solo gli ebrei, ma anche intere comunità italiane. Le iniziative, le testimoniane e le indagini storiche di questi giorni, ci hanno permesso di fare memoria e luce su eventi della nostra storia locale, che hanno coinvolto trevigiani, il caso della professoressa Ottolenghi ed emiliani, il caso della Nannetti.

Abbiamo accolto così l’invito lanciato dal presidente Napolitano a vigilare e a promuovere la democrazia del confronto, quale unico e vero antidoto all’odio.”

L’assessore Copparoni felice per il successo delle iniziative ha ringraziato: “Il mio più sentito ringraziamento va a tutte quelle associazioni culturali, sociali e ai tanti volontari, che hanno voluto riunirsi insieme per riflettere, nel convincimento che la nostra giornata della memoria va ben oltre il singolo giorno celebrativo per diventare un vero e proprio insegnamento da far vivere tutti i giorni.”

 

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