21 settembre 2021

Vittorio Veneto

Morìa di topi nel vittoriese, ci sono i primi risultati dei test: "Non è colpa dei batteri"

Le analisi tossicologiche e virologiche richiedono invece più tempo, e sono ancora in corso

| Roberto Silvestrin |

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Morìa di topi nel vittoriese, ci sono i primi risultati dei test:

Immagine di repertorio

 

VITTORIO VENETO - La morìa dei topi non è legata alla presenza o all’azione di batteri. Il primo risultato delle analisi effettuate sui campioni è arrivato: gli accertamenti batteriologici si sono conclusi, e hanno dato esito negativo. Le analisi tossicologiche e virologiche richiedono invece più tempo, e sono ancora in corso.

 

Si stanno interessando del caso l’istituto Zooprofilattico di Treviso, la sede centrale di Padova e anche l’Istituto Superiore di Sanità. Gli esami vengono effettuati proprio per escludere la presenza di virus o batteri in grado di causare la morte dei topi.

 

Il fenomeno sembra riguardare un’area abbastanza vasta, che comprenderebbe il vittoriese, zone del Feltrino, aree della Valbelluna e del Lago Morto. La morìa, comunque, potrebbe essere legata al proliferare di alcune piante e, quindi, alla superproduzione degli alimenti mangiati dai topi, che hanno un’enorme capacità riproduttiva.

 

Il crollo delle popolazioni dei topi avviene molto rapidamente, sia per per l’aumento dei predatori che le utilizzano come fonte di nutrimento, sia per il superamento della cosiddetta “capacità portante” dell’ambiente. I predatori, inoltre, possono uccidere più del necessario (si tratta del fenomeno del “surplus-killing”). Potrebbero essere queste, dunque, le cause della morìa.

 


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Roberto Silvestrin

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